Blitz quotidiano
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Cellulare prende fuoco, lo aveva lasciato in carica di notte

LONDRA – Uno sguardo ai social prima di andare a dormire e poi lo smartphone in carica sul comodino. Un’abitudine che tutti, o quasi, abbiamo. Beh, dopo aver letto la storia di Lucy Pinder forse ci penserete due volte prima di lasciare il vostro smartphone attaccato alla presa. Qualche giorno fa infatti, Lucy, 28enne inglese, stava dormendo beatamente insieme al suo figlioletto Joseph, di 3 anni, quando, per cause in corso di accertamento, con molta probabilità un corto circuito, il dispositivo ha preso improvvisamente fuoco.

“Mi sono svegliata per colpa di un botto enorme – ha ammesso Lucy -. La stanza era piena di fumo denso e non riuscivamo a respirare. Joseph urlava, impaurito e disperato: quella situazione era surreale”. Fortunatamente, riporta Metro.co.uk, il marito era in casa e, sentendo il trambusto venire dal piano superiore dell’abitazione, è arrivato prontamente nella camera ed è riuscito a spegnere agevolmente le fiamme provocate dallo smartphone che non si erano propagate.

“Siamo così scossi – ha raccontato Lucy – Se il telefono fosse stato in carica sotto il cuscino invece che sul pavimento, saremmo gravemente ustionati. Ora non lascio più il mio telefono in carica tutta la notte”.

La ditta produttrice dello smartphone non è riuscita a capire il motivo dell’incidente: ha inviato alla mamma un telefono nuovo oltre ad un rimborso di 1.500 euro per sostituire i mobili bruciati a causa dell’incendio.

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