Blitz quotidiano
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Vino greco venduto per prosecco o champagne: made in italy..

LONDRA – Vino “italiano” col nome improbabile di Santa Eleni, località grecansu un’isola vicino alla Turchia, qualificato prosecco e venduto a meno di 15 euro a bottiglia ma spacciato per champagne millesimato da 500 euro a bottiglia in un locale notturno di Londra frequentato anche dai principini inglesi William, marito di Kate Middleton e Harry.

Basta questo per capire cosa arrivano a bere a Londra, quando sono sbronzi, gli aristocratici e ricchi inglesi e anche i miliardari americani e arabi che li accompagnano.
Ma dovrebbe anche essere motivo di allarme per le autorità italiane preposte alla tutela del mitico madre in Italy.

Santa Eleni esiste, ma non ci risulta sia in Italia: è nell’isola di Mitilene, territorio greco di fronte alla Turchia, a poche centinaia di chilometri in linea d’aria da Istanbul. Non vi viene qualche dubbio? C’è anche scritto Doc. Se prima avevamo dubbi sulla utilità di tanto pompose definizioni, ora siamo quasi certi che servano solo a tenere in vita costosi baracconi burocratici. Possibile che nessuno si sa accorto di quel che succede? Chi è competente? Chi prende l’iniziativa?

Sull’etichetta si legge:

Santa Eleni, Prosecco, Doc, Brut.

Se scrivete Santa Eleni su Google, questa è la risposta:

Santa Eleni Prosecco – Gerry’s Wines & Spirits

gerrys.uk.com › Products

8,95 £ – ‎Disponibile

ABV: 11%; Brand: Santa Eleni; Country: Italy; Food Match: Seafood,Salads,Desserts,Aperitif; Grape Variety: Glera; Bottle size: 75cl. Need Help? Contact Us …

Il sito dell’importatore specifica:
Crisp, fruity, its taste is reminiscent of the fragrance of a fruit cocktail made with apples. This particular fruity sparkling wine is the result of natural fermentation in autoclaves.
Poi dicono dei napoletani e degli italiani in genere…Non c’è dubbio che venga proposto come vino italiano.
Cosa facevano al Boujis, locale in South Kensington, a Londra, un tempo frequentato da principi, nobili e ricconi prima che lo chiudessero per l’eccessiva rissosità degli avventori? Prendevano le bottiglie vuote di Dom Perignon da 360 sterline e le riempivano del presunto vino italiano da 8,95 sterline. Pare sia andata avanti così per tre anni, la colpa, pare, era di alcune camerieri avidi e infedeli.
Lo stesso facevano con la vodka, spacciando per Grey Goose e Belvedere, che al Boujis erano prezzate 260 sterline, bottiglie di vodka da 14,99 sterline.
I barman infedeli, o i padroni del locale, che invece si dicono sconvolti dalla scoperta, ci guadagnavano, solo sulla vodka, quasi 300 euro a bottiglia. E da quelle parti, si sa, l’alcol scorre più impetuoso del Tamigi quando sale la marea.
I giornali inglesi puntano il dito sulla proprietà: volevano risparmiare e tagliare il costo dei prodotti…
Il Boujis è ora temporaneamente chiuso, il personale è stato licenziato, lo scandalo potrebbe portare alla chiusura definitiva.
Ma la storia del vino probabilmente turco venduto come italiano rimane. Di chi è la competenza?
Il Sun pubblica le immagini della truffa.
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