Blitz quotidiano
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Chi l’ha visto? criticato dalla Svizzera: “Mostrato volto presunto assassino”

ROMA – Il giallo di una maestra svizzera uccisa in Italia è stato motivo di polemica tra la Svizzera e la trasmissione Chi l’ha visto?. La puntata di mercoledì sera ha infatti parlato diffusamente del caso della maestra Nadia Arcudi, 35enne di Stabio, paesino Svizzera non distante dal nostro confine. La maestra è stata però trovata cadavere in un bosco di Rodero, ovvero in Italia, motivo per cui il caso è seguito da autorità italiane e svizzere. C’è anche un presunto omicida, indagato, e cioè il cognato della donna, di cui la trasmissione Chi l’ha visto? ha diffuso nome e foto. Ed è proprio su questi elementi che gli svizzeri si sono indignati.

Il trattamento della privacy di persone coinvolte in casi di cronaca è differente tra Italia e Svizzera: da noi, di una persona ormai iscritta nel registro degli indagati, si possono diffondere le generalità a meno che non ci sia un preciso ordine della magistratura. Diverso il caso della Svizzera, in cui di vittime e indagati vengono diffuse solo le iniziali, almeno fino alla pronuncia di una sentenza. Ticinonline scrive:

Il presunto responsabile del giallo di Rodero è finito sotto la lente della popolare trasmissione d’inchiesta di Rai3. Senza alcun tipo di filtro. E questo nonostante le raccomandazioni di prudenza espresse più volte nella conferenza stampa congiunta tra la polizia svizzera e quella italiana nei confronti dei media. A “Chi l’ha visto?” non solo vanno in onda le foto a volto scoperto di M.E.. Non solo viene fatto il suo nome per esteso. Ma addirittura viene riesumato il video della sua partecipazione al quiz “Molla l’Osso”, risalente a poche settimane fa. Un video che, nel frattempo, la RSI aveva rimosso dal suo archivio pubblico.