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Chiede a chirurgo musulmano di togliere il velo: sospeso

SHEFFIELD (GRAN BRETAGNA) – L’ospedale Hallamshire di Sheffield, nel Regno Unito, ha sospeso un consulente dopo che lui aveva accusato un chirurgo donna musulmano di aver lasciato la sala operatoria perché non voleva togliersi il velo come richiestole.

 

Il dottor Vladislav Rogozov, 46 anni, di origine ceca, ha raccontato in un blog online di aver discusso con la collega dopo aver realizzato che quest’ultima aveva intenzione di indossare durante l’intervento chirurgico l’hijab, il tradizionale velo islamico, andando contro le norme di sicurezza.

Ma la donna si è rifiutata ed è uscita dalla sala operatoria, costringendo il personale dell’ospedale a trovare un sostituto. In seguito ha accusato il dottor Rogozov, che lavora in Gran Bretagna da dieci anni, di discriminazione razziale. 

 

 

Dopo un’indagine, che ha dato ragione a Rogozov dal momento che chiedeva di applicare il codice di abbigliamento dell’ospedale, il chirurgo di origini musulmane ha lasciato l’ospedale.

I veli religiosi sono esclusi nei luoghi come le sale operatorie, dove potrebbero essere un pericolo per la salute nonché portatori di infezioni, secondo il rigido codice di abbigliamento. Il dottor Rogozov, anestesista, è stato sospeso il mese scorso per aver rivelato i dettagli dell’incidente, avvenuto nel 2013.

Ha così raccontato, come spiega il Daily Mail:

“Sono entrato in sala operatoria dove ho incontrato il chirurgo, una donna avvolta in un velo islamico. Ho subito fermato l’operazione e le ho chiesto di levarlo, sostituendolo con il copricapo prescritto. Dopo una lunga discussione tenuta nel massimo del rispetto, della decenza e degli argomenti di fatto, il chirurgo ha rifiutato e ha lasciato la sala operatoria. Siamo riusciti a trovare in seguito un altro chirurgo che ha eseguito l’operazione”.

Il dottor Rogozov è sostenuto dai colleghi con le stesse preoccupazioni da molto tempo, e ha aggiunto:

“Nessuno osa parlare di questo problema perché tutti temono di essere accusati di razzismo o intolleranza”.

Ha anche parlato di un incidente in cui un medico di maschile recitava brani del Corano durante l’intervento chirurgico, e ha raccontato che il personale musulmano ha preso pause di preghiera durante le operazioni.

Scrivendo in un post sul blog su un sito web ceco, ha aggiunto:

“Se i medici in un Paese sviluppato hanno paura di attirare a causa delle accuse di razzismo, mettendo a repentaglio la salute dei pazienti, allora è un esempio dell’assurdità del multiculturalismo”.

Sul caso è stata aperta un’inchiesta, dopo che le parole dell’anestesista sono apparse su un quotidiano ceco ed è stato reso noto il nome dell’ospedale dove lavora. 

 


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