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Colonia, 2 cortei FOTO. Merkel: “Espelleremo molestatori”

Colonia città blindata: in piazza due cortei che vedono da un lato i militanti del movimento anti-islamico Pegida e del partito di estrema destra 'Pro Koehln'; dall'altro, organizzazioni anti-razziste e gruppi di femministe.

COLONIA – Colonia è blindata e si prepara a un pomeriggio ad alta tensione, con due manifestazioni previste nel centro della città a seguito delle aggressioni avvenute la notte di Capodanno contro decine di donne. In piazza scendono da un lato i militanti del movimento anti-islamico Pegida e del partito di estrema destra ‘Pro Koehln'; dall’altro, con una contro-manifestazione, organizzazioni anti-razziste e gruppi di femministe (per la DIRETTA di Repubblica Tv clicca qui).

La polizia è presente in forze e molti automezzi blindati, anche con cannoni ad acqua, sono parcheggiati vicino alla stazione centrale. Sulla scalinata del duomo di Colonia si sono intanto radunati alcuni gruppi di femministe che hanno organizzato un flashmob concluso poco dopo, con cui hanno inneggiato contro la violenza alle donne. “Rispetto, solidarietà e nessuna tolleranza” è lo slogan più scandito nel flashmob organizzato da un centinaio di femministe, concetto ribaditi anche nei tanti cartelli issati. Le femministe hanno utilizzato fischietti e agitato tamburelli, riempiendo di suoni la piazza antistante il duomo. Accanto a loro i primi manifestanti dei gruppi anti-razzisti riuniti in una ‘lega contro le destre’, con bandiere rosse: il corteo di Pegida si muoverà a partire dalle ore 14 e presumibilmente alla stessa ora partirà il contro-corteo.

“Noi siamo le ragazze di Colonia”. Questa la richiesta chiave della breve manifestazione in cui le femministe presenti hanno detto di esigere che vengano posti limiti chiari alla violenza sulle donne. Lo slogan più scandito a voce e sui cartelloni è stato “nessuna tolleranza” e “No al sessismo no al razzismo”.

Quelle di oggi non sono le prime manifestazioni a Colonia. Come scrive Repubblica

“Già ieri sera si è svolta nella città tedesca una manifestazione della destra xenofoba e islamofoba capeggiata dal movimento Pegida. Questo movimento, nato nell’autunno del 2014 a Dresda, nell’est della Germania, ha immediatamente approfittato dell’occasione per farsi portavoce della paura e dello sconcerto suscitato dagli eventi di Capodanno nella città renana”.

Sempre ieri, il capo della polizia di Colonia è stato costretto a dimettersi dopo le polemiche esplose per la carenza di sicurezza e il numero scarso di agenti in servizio la notte di Capodanno quando, come ha ribadito oggi la Merkel sono state compiute azioni disgustose.

Scrive Repubblica:

 “Abbiamo assistito ad azioni criminali disgustose con donne attaccate e molestate”. Così il cancelliere Angela Merkel è tornata oggi sulle centinaia di donne molestate il primo gennaio a Colonia e ha annunciato che “vanno cambiate le leggi, che siano più dure, e che poi vanno effettivamente applicate”. La cancelliera ha poi riconosciuto che la Germania “si trova ad affrontare nuove sfide e che si è avuta l’impressione che se si volesse nascondere qualcosa ma non è vero. Tutto deve essere chiarito e essere messo sul tavolo”. Nell’ambito del previsto giro di vite, Merkel ha annunciato che saranno espulsi dal Paese tutti i profughi condannati per le molestie alle donne nella notte di San Silvestro, anche quelli la cui condanna sia stata sospesa con la condizionale”.

La cancelliera Angela Merkel ha poi assicurato “che la piena verità sarà messa sul tavolo” senza “sconti ed edulcorazioni”. La decisione è nata anche dal fatto che il consenso della base del partito nei confronti della Cancelliera, dopo l’apertura ai profughi e i fatti di Colonia, si è ridotta a quanto pare ai minimi termini. La decisione della stretta sulle espulsioni è stata presa con un vertice della Cdu che si è riunito a Magonza ed ha dato l’ok ad una normativa più severa nei confronti di quegli stranieri, compresi rifugiati o richiedenti asilo, che si macchino di reati. Il documento porta il nome di “Mainzer erklärung” (“dichiarazione di Magonza” n.d.r) e prevede anche l’introduzione di controlli personali più invasivi in caso di sospetti.

Come scrive ancora Repubblica

“Nel documento si auspica che ai rifugiati, richiedenti asilo e profughi venga negato il permesso di soggiorno “se colpevoli di reati o responsabili recidivi di infrazioni”. Per rassicurare la popolazione, la Cdu, senza indicare un tetto, assicura di lavorare per una limitazione degli arrivi di profughi, “poiché una prosecuzione dell’attuale trend andrebbe oltre le capacità di sopportazione dello stato e della società”. Una formulazione simile a quella che era stata utilizzata nel documento finale del recente congresso Cdu di Karlsruhe”.

Gli identificati per i fatti di Colonia sono intanto saliti a 32, la cui maggioranza migranti. Tra questi, 29 avevano un permesso di soggiorno in Germania e sono stati accusati solo di aggressione e furto.

Le foto Ansa del corteo delle femministe.

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