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Colonia: caccia allo straniero. Le ronde degli hooligans

Colonia: hooligans, rocker e buttafuori lanciano la caccia allo straniero. Intanto aggrediti 6 pachistani e minacciate la comunità musulmana.

COLONIA – Caccia all’uomo a Colonia. Anzi, caccia all’immigrato, non importa se regolare, irregolare, di prima, seconda, terza generazione. Se richiedente asilo o clandestino. Dopo le violenze di gruppo denunciate da centinaia di donne la notte di Capodanno, gruppi di hooligans, rocker e buttafuori (in odore di estrema destra) hanno deciso di lanciare una “caccia all’uomo nel centro storico di Colonia”, come reazione alle violenze subite dalle donne a San Silvestro. L’iniziativa, di cui riferisce il Koelner Express, sarebbe nata su Facebook. La polizia sta indagando su eventuali collegamenti con attacchi avvenuti ieri sera. E già, perché prima dell’annuncio di questa iniziativa, vari gruppi di stranieri sono stati aggrediti nella città tedesca. Mentre le comunità musulmane sono state minacciate.

Sei pachistani sono stati attaccati nei pressi della stazione, da un gruppo di 20 persone. Lo riferisce la polizia, secondo cui due degli aggrediti, feriti, sono stati soccorsi in ospedale. Successivamente, anche un siriano di 39 anni è stato attaccato e lievemente ferito. La polizia indaga per lesioni corporali. Non è chiaro se vi sia un collegamento fra i due episodi, nella città al centro dell’attenzione internazionale in seguito alle violenze subite da centinaia di donne a San Silvestro. Tutto questo, ricordiamolo, è avvenuto nel giorno successivo alla duplice manifestazione che si è tenuta nella città tedesca: da un lato sono scese in piazza le donne per denunciare le violenze, dall’altro i neonazisti di Pegida (con forti sentimenti anti islamisti). Il corteo di questi ultimi è stato però interrotto dalla Polizia.

Ma l’onda emotiva non si ferma qui in tutto il Paese: dopo le violenze di San Silvestro, cresce l’ostilità nei confronti dei musulmani e degli stranieri in Germania, come dimostrano minacce, mail di insulti e provocazioni in rete registrate dal Consiglio centrale dei musulmani tedeschi. È quello che racconta il presidente dello stesso consiglio. “Viviamo una nuova dimensione di odio”, dice Aiman Mazyek al Koelner Stadt Anzeiger. Giovedì scorso, ha riferito, il telefono dell’associazione era diventato così ‘bollente’ da indurlo a straccare il telefono.


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