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Comandante inglese: “Molti soldati non sparano in guerra. Temono di finire in tribunale”

LONDRA – Molti soldati non hanno il coraggio di premere il grilletto sul campo di battaglia perché hanno paura di essere trascinati in tribunale: è quanto ha confessato un ex ufficiale.

James Heappey, attualmente deputato conservatore, che all’epoca era al comando di un reggimento, ha rivelato che in un’occasione i propri soldati uccisero per sbaglio quattro civili, come riporta il Daily Mail.

Heappey, che era un tenente a Kabul, ha affermato che dodici soldati spararono a una macchina che non si era fermata ad un posto di controllo, dopo l‘esplosione di una bomba suicida.

Il 35enne, oggi deputato, racconta che pensarono si trattasse di un altro attacco suicida, ma gli afghani nell’auto, invece, erano quattro civili tossicodipendenti. Heappey racconta che questo genere di episodi fanno nascere grande esitazione nei soldati, che tentennano quando si tratta di sparare. “Il nemico però non esiterebbe a sparare e ciò potrebbe essere fatale”, ha commentato.

L’Iraq Historical Allegations Team (Ihat) sta investigando su 1.668 casi di cattiva condotta durante la guerra in Iraq, mentre l’operazione Northmoor sta esaminando oltre 500 segnalazioni dall’Afghanistan. “E’ una decisione istantanea e non hai una seconda scelta”, spiega Heappey, che nel 2009 si trovava a Sangin, dove un gran numero di attacchi suicidi vennero portati avanti da bambini.

“Immaginate cosa voglia dire per un soldato inglese essere nella Helmand Valley e sapere che anche i bambini piccoli che ti vengono incontro potrebbero essere dei potenziali killer”. Probabilmente la stessa cosa vale per i soldati di qualsiasi nazionalità.


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