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Cyber truffa, ruba milioni ad aziende per pagarsi Rolex, Porsche e abiti Versace

LONDRA – Il più grande cyber truffatore della Gran Bretagna, che aveva rastrellato una cifra tale da vivere come uno sceicco, da qualche giorno è tornato a fare una vita da comune mortale, stavolta dietro alle sbarre. La scorsa settimana, infatti, la sua fitta rete di truffe è stata smantellata e un giudice lo ha condannato a 11 anni di carcere. 

Feezan Hameed Choudhary, 25 anni, si autodefiniva il “king” (il re) e girava il mondo con il suo jet per partecipare a feste esclusive organizzate da pop stars e attori. Choudhary viveva al di sopra delle righe, si fingeva un produttore musicale e un costruttore, girava con la sua flotta di Bentley, Rolls-Royce, Lamborghini e due Porsche.

Qualche anno fa, il ragazzo rubò svariati milioni da un portafogli immobiliare in Pakistan, Dubai e Scozia; spese subito 120.000 euro da Harrods, comprò alcuni Rolex da 50.000 euro e si fece un giro negli Emirati Arabi con una tigre al guinzaglio.

La triste realtà, però, è che Choudhary ha truffato oltre 750 aziende per finanziare il suo stile di vita da . Rastrellando circa 3 milioni e mezzo di euro al mese ai clienti delle banche, ha rovinato migliaia di vite (una persona si è suicidata a causa sua) e portato le piccole imprese sull’orlo della bancarotta.

La sua rete di truffe era portata avanti da una vera e propria gang in cui erano coinvolte 19 persone, tra cui Amy ed Emma Daramola, due sorelle che lavoravano nel servizio clienti della Lloyds; Choudhary pagava loro fino a 300 euro per ogni estratto conto che riuscivano a consegnargli, che avrebbe usato per estrarre alcune informazioni e poi telefonare al malcapitato di turno, millantando di essere un impiegato Lloyd.

Agli ignari clienti veniva detto che il loro account era stato violato e venivano indotti a dare le proprie password al telefono. Il trucco ha permesso così al truffatore di rubare in pochi minuti 2 milioni e mezzo di euro solamente da una società legale.

Utilizzando dei sofisticati software, i conti bancari venivano svuotati mentre i complici intasavano le linee telefoniche delle aziende truffate, che tentavano di avvertire le banche delle perdite massicce. Queste truffe hanno permesso a Choudhary di vivere nel lusso per mesi, spendendo migliaia di sterline in vestiti firmati Versace. Gli indumenti venivano acquistati dal suo “maggiordomo” Abdul Iqbal, 23 anni, che è stato filmato mentre pagava gli indumenti con dei soldi tenuti dentro a sacchi della spazzatura neri, mentre il suo “boss” dettava una shopping list tramite la chiamata Facetime dell’iPhone.

“Se le persone che hanno perso i loro soldi, vedessero in che modo frivolo sono stati spesi da Harrods o nelle varie boutique, sono sicuro che vorrebbero farsi giustizia da sole”, ha detto il giudice Peter Testar, che ha condannato il truffatore a 11 anni di carcere.

 

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