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“Denuncia tuo vicino islamico”. Campagna choc dei fiamminghi

BRUXELLES – Si chiama Islamwatch ed è un sito internet con cui gli estremisti fiamminghi invitano i belgi a denunciare i loro vicini di casa musulmani. Nello specifico si chiede di segnalare nuove moschee abusive o chi pratica il “macello halal nella vasca da bagno o sul balcone di casa”. A lanciare la crociata choc, scrive il quotidiano la Stampa, è stato Gerolf Annemans, leader del partito islamofobo populista Vlaams Belang, che dagli anni Novanta porta avanti una battaglia per la scissione del Belgio professando il primato delle Fiandre sulla Vallonia.

Annemans, che è anche eurodeputato, ha stretto alleanze a Strasburgo con Marine Le Pen e Matteo Salvini di stampo euroscettico.

Sul sito web Islamwatch, attivo da oggi mercoledì 6 aprile, i testi sono tutti rigorosamente scritti in lingua fiamminga. I cittadini sono pregati di segnalare anche eventuali visite scolastiche presso i centri di culto islamici, la presenza di donne velate nelle scuole o in uffici pubblici, l’inaugurazione di nuove macellerie halal e, udite udite, persino chi pratica il nuoto halal.

 

Non mancano affondi contro il governo belga “reo”, di “curare i sintomi e non il male: l’islam”. Sul sito è pubblicata anche una classifica di “islamizzazione delle Fiandre”. In cima c’è Borgerhout, un comune della Grande Anversa.

Come era prevedibile il sito ha suscitato l’ira e l’indignazione degli attivisti. Per l’Enar, European Network Against Racism, si tratta di “incitamento all’odio”, comportamento vietato dalla legge belga con multe e sino a un anno di prigione. Il guaio però è che la legge federale non si applica ai siti dei partiti politici.