Cronaca Europa

Dortmund, arrestato un sospetto: non era terrorismo, ma voleva guadagnare in Borsa

DORTMUND-PULLMAN
Dortmund, arrestato un sospetto: non era terrorismo, ma voleva guadagnare in borsa (foto Ansa)

Dortmund, arrestato un sospetto: non era terrorismo, ma voleva guadagnare in borsa (foto Ansa)

BERLINO – La polizia tedesca ha arrestato un sospetto, identificato dai media tedeschi come Sergej W., che sarebbe collegato all’attentato dell’11 aprile scorso contro il bus della squadra del Borussia Dortmund, nel quale erano rimaste ferite due persone, un calciatore ed un poliziotto. Secondo la Bild, l’obiettivo dell’uomo sarebbe stato quello di far crollare il prezzo delle azioni della squadra del Borussia Dortmund, per guadagnare soldi sul mercato dei derivati.

Il 28enne, Sergej W., russo-tedesco, avrebbe acquistato un pacchetto di 15 mila opzioni, per il valore di 78 mila euro. Se le azioni del Borussia fossero crollate, avrebbe avuto un profitto milionario, scrive la Bild on line: fino a 3,9 milioni di euro. Con il ferimento grave o la morte dei calciatori, i titoli della squadra sarebbero presumibilmente crollati.

Il sospettato, secondo la ricostruzione della polizia, ha anche tentato di depistare le indagini, producendo false tracce sulla responsabilità dell’Isis. Sergej W. avrebbe competenze particolari nel settore elettronico, e sarebbe in grado di fabbricare bombe. Nel luglio 2015 vinse un premio scolastico in elettronica.

Il giovane era pedinato da una settimana ed è stato arrestato nel corso di un’operazione di polizia nei pressi della città di Tubinga, nello stato sudoccidentale del Baden-Wuerttemberg.

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