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Dracula, Bram Stoker si ispirò a prete della Cornovaglia

E' quanto sostiene lo studioso e scrittore inglese Andy Struthers nel libro di prossima pubblicazione dal titolo 'Dracula incarnate: unearthing the definitive Dracula'.

LONDRA – Il personaggio del conte Dracula, protagonista del romanzo dello scrittore irlandese Bram Stoker, fu ispirato ad un personaggio, non della Transilvania, bensì del Devon, in Cornovaglia, nel Regno Unito. E’ quanto sostiene lo studioso e scrittore inglese Andy Struthers nel libro di prossima pubblicazione dal titolo ‘Dracula incarnate: unearthing the definitive Dracula‘.

Una ipotesi che però non convince Dacre Stoker, pronipote del celebre autore del romanzo, apparso nel 1897, che la respinge fermamente, ribadendo che il personaggio fu principalmente ispirato alle vicende di Vlad III principe di Valacchia.

Andy Struthers, come riferisce la stampa britannica, sostiene che Bram Stoker sarebbe rimasto colpito dalle vicende di un prete anglicano che faceva bere alle sue giovani vittime non il sangue, ma il sidro. Stoker, secondo Struthers, avrebbe tratto ispirazione dalla lettura di un libro di Sabine Baring-Gould, che abitava a Exeter, dal titolo ‘Lycanthropy: the Study of Werewolves’.

Secondo il discendente di Bram Stoker, è “un po’ bizzarro” pensare che il romanzo sia stato ispirato dal libro pressoché sconosciuto di Sabine Baring-Gould, anche se non esclude che possa essere stato una delle tanti fonti a cui attinse il suo antenato. “Certamente Dracula proviene dalla Transilvania, non dal Devon, o da Exeter”.


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