Blitz quotidiano
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Edward Heath, 21 poliziotti indagano su di lui. Ma è morto da 11 anni…

LONDRA – Una squadra di 21 poliziotti inglesi, a 11 anni dalla morte dell’ex premier conservatore Edward Heat e leader dei Tories fino all’ascesa di Margaret Thatcher, indaga ancora su passate accuse ses$uali a suo carico. Una surreale perdita di tempo, scrive Damian Thompson su MailOnline: quante persone “importanti” sono oggetto di indagini con l’accusa di precedenti abusi ses$suali? Due dozzine? Una cinquantina?

Sembra improbabile ma chi può dirlo considerate le febbrili congetture su personaggi televisivi e politici invecchiati o morti, che affermano fossero segretamente pedo$ili?  In realtà, scrive Thompson, lo sappiamo. Il numero di politici, celebrità e altre personalità, vivi o deceduti, accusati di passati reati se$suali è attualmente pari a 3.000. Negli ultimi sei mesi, il totale è aumentato di 700.

Cifre incredibili ma è emerso anche un altro numero sorprendente: non meno di 21 agenti e staff, stanno lavorando a un’inchiesta sulle accuse se$suali contro l’ex primo ministro Sir Edward Heath. E’ difficile pensare a una perdita di tempo più surreale da parte della polizia. Per la polizia è conveniente. Heath è morto nel 2005 non può rispondere alle loro domande più inutili, riporta il MailOnline.

Vogliono sapere, ad esempio, il motivo per cui un manifestante al vertice europeo a Bruxelles lanciò l’inchiostro della stampante sull’ex ministro definendolo un “omos$suale”. L’episodio, non aveva nulla a che fare con l’abuso. E’ accaduto nel 1972.  Ma ciò non ha impedito alla polizia di impegnare risorse per indagare su traballanti accuse nei confronti di un uomo morto da tempo.

Recentemente, l’indagine Heath è stata oscurata da altre accuse sempre di tipo se$suale, ad esempio nei confronti di Sir Cliff Ric, leggenda della musica inglese, su cui non c’è stata alcuna azione legale e che ora sta facendo causa alla BBC per la copertura in diretta della perquisizione della polizia nella sua abitazione.

Probabilmente, però, la reazione della polizia per quanto riguada le accuse a Heath la dice più lunga sugli interventi basati sul nulla rispetto all’ex premier. Sir Edward si era ritirato a Salisbury e la polizia Wiltshire ha chiamato le indagini Operation Conifer, tutto oggi viene chiamato “Operation”, sembrava che stessero progettando il D-Day, scrive il MailOnline.

L‘Operation Conifer è ancora in corso e comunque assorbe denaro pubblico, si tratta di £ 674.472. Il risultato finora è che nella notte di martedì scorso, la polizia ha annunciato di aver arrestato due uomini che poi hanno pagato la cauzione, mentre un portavoce ha detto che stavano indagando su un certo numero di accuse separate, fatte da presunte vittime.

E’ pura coincidenza che l’annuncio degli arresti sia avvenuto poche ore dopo che il figlioccio aveva lanciato un feroce attacco pubblico, sul funzionamento dell’Operazion Conifer, condotta in modo davvero bizzarro.

Lincoln Seligman, figlioccio di Heath, ha descritto l’inchiesta sull’ex premier come “vendicativa” e detto che gli agenti con cui aveva parlato, avevano solo una vaga idea sul caso.

Ma, notare un dettaglio: la polizia del Wiltshire ha iniziato le indagini diramando un appello televisivo ai “superstiti”, potenziali vittime e testimoni, fuori l’ex casa di Sir Edward, situata vicino alla Salisbury’s Cathedral, capolavoro del primo gotico inglese.  E ciò la dice lunga: è uno scenario degno dell’Ispettore Morse o dell’Ispettore Barnaby di Midsomer Murders. Forse i poliziotti, invece di distribuire meglio le loro risorse guardano troppa tv, scrive il MailOnline.

Attualmente, alcune delle persone mirate dalla polizia, o dal Met o dalle forze del Wiltshire, sono state colpite. L’ex deputato conservatore, Harvey Proctor, è sospettato di essere stato coinvolto in un giro di pedo$ili omicidi con Sir Edward Heath. Una “vittima” ha sostenuto che durante un festino, Proctor dopo averlo aggredito in modo violento, fu fermato dall’intervento fisico del corpulento Sir Edward.

Nessuna sorpresa, nell’apprendere che la “vittima” è ormai tristemente nota come “Nick”, l’uomo le cui macabre fantasie hanno convinto la polizia metropolitana a istituire l’Operation Midland, mirata a indagare sulle accuse di se$so contro diversi personaggi pubblici. Proctor ha chiesto la fine di “questo periodo anarchico, fantasioso e isterico nelle attività della polizia britannica”, che “svilisce il sistema penale giudiziario britannico” e ha dichiarato, cosa per lui impensabile fino a qualche anno fa, che quando era deputato conservatore, Heath era uno dei suoi nemici politici.

“Heath mi disprezzava e non amava le mie opinioni. Non avrebbe mai parlato con me nella Camera dei Comuni, sbuffava dopo aver incontrato in corridoio. La sensazione era del tutto reciproca, ‘ha detto. “Non pensavo che 44 anni dopo come Edward Heath avrei dovuto difendermi da passate e assurde accuse di ped$ofilia”.
In un articolo, il Mail rivela che Proctor ha citato in giudizio il Met e potrebbe essere risarcito fino a 1 milione di sterline.

Come parte dell’operazione Midland, gli investigatori hanno fatto irruzione nella casa del defunto Leon Brittan, un ex ministro degli Interni e del feldmaresciallo Bramall, 92 anni, ex capo dell’esercito britannico. Non sono stati accusati, per la buona ragione che erano completamente innocenti. Che fossero coinvolti nella creazione di una rete pe$ofila era una fantasia di “Nick”.

Sorprendentemente, durante il tempo in cui vigilava sull’Operation Midland, il Soprintendente Kenny McDonald ha dichiarato pubblicamente che gli agenti che avevano parlato con “Nick”, pensavano che il suo resoconto fosse “attendibile e vero”.
In effetti, non sono accuse contro chiunque e la scorsa settimana gli errori dell’Operation Midland sono stati esposti senza pietà, in una relazione di Sir Ric Henriques, un giudice in pensione.

Nella relazione, in cui ha individuato 43 errori separati nell’inchiesta, afferma che è tempo per la polizia di smettere di credere automaticamente alle affermazioni delle presunte vittime. Ha in più rivelato che la stragrande maggioranza delle inchieste di Scotland Yard su denunce di passati abusi ses$uali sono “senza fondamento”.

In una rivelazione schiacciante, si è constatato che un detenuto ha lanciato accuse su 40 persone, tra cui personaggi famosi e tutte erano false.
Eppure, a distanza di pochi giorni dopo la pubblicazione della relazione, una squadra di agenti sta ancora lavorando sulle accuse contro Edward Heath invece che essere a caccia degli attuali ped*fili.

Ma più risorse, tempo e denaro vengono impegnati per indagare su passati abusi se$suali e meno ped$ofili di oggi saranno assicurati alla giustizia, conclude il MailOnline.