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Venezia. Assassino del fruttivendolo (per 1000 €) già libero in Moldavia

ROMA – Venezia. Assassino del fruttivendolo (per 1000 €) già libero in Moldavia. Gli avevano dato 30 anni all’assassino moldavo di un negoziante di Venezia: oggi, dopo meno di dieci anni è già libero in patria. Nel 2007, il ventenne immigrato moldavo Gheorghe Vacaru assassinò insieme a un complice il suo datore di lavoro, il fruttivendolo di Cannaregio, sestriere non lontano dal Canal Grande.

Giampaolo Granzo, la vittima, fu trovato incaprettato, quasi fosse un’esecuzione in stile mafioso: fu invece volgarmente rapinato di un migliaio di euro, quando i due balordi contavano di trovarne una settantina.

Ma questa è la cronaca di una decina di anni fa: Vacaru, fu riconosciuto colpevole e condannato a trent’anni in Corte d’Appello, rinunciò alla Cassazione così da accelerare il trasferimento nelle patrie galere. Dopo sei anni di carcere a Pisa e un paio non si sa dove in Moldavia, oggi Vacaru è libero, sfruttando non si sa quale beneficio di legge.

Tutto è avvolto nella nebbia, si sa che ora possiede un numero di cellulare ma non si conosce nemmeno il suo indirizzo. Le speranze di ricevere uno straccio di risarcimento sono davvero ridotte al lumicino, se ancora ce ne fossero.

«Un incubo infinito, ho il terrore di quest’uomo», sospira la giovane vedova di Granzo, Romina Vianello, che in questi anni ha tentato inutilmente la via del risarcimento del danno subito. «Non sono mai riuscita a sapere in quale carcere fosse e così non ho potuto avere nulla». Lo conferma il suo legale, Stefano Modenese: «Il signor Vacaru non ha versato un euro e noi non siamo neppure in grado di fargli causa perché non abbiamo un indirizzo». Una beffa internazionale. (Andrea Pasqualetto, Corriere della Sera)