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Euro 2016: la Francia teme anche un attacco chimico

PARIGI – La Francia si prepara ad ospitare Euro 2016 tra 16 giorni, ma dopo gli attentati terroristici del 13 novembre 2015 al Bataclan l’allerta resta più alta che mai. Il paese che ospiterà il campionato europeo di calcio nell’estate teme attentati e possibili attacchi chimici.

Per far fronte al terrorismo, la Francia ha dispiegato un vero e proprio esercito, con 42mila poliziotti e 30mila gendarmi a protezione di stadi, squadre e tifosi. Al fianco delle forze dell’ordine troviamo la tecnologia, con droni a vigilare le zone rosse e un’app dedicata per allertare la popolazione in caso di pericolo.

La mattina del 25 maggio durante una conferenza stampa il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha annunciato il piano di dispiegamento delle forze dell’ordine per tutelare le nazionali che prenderanno parte a Euro 2016. Saranno 72 mila gli agenti dispiegati dallo stato francese a protezione di stadi, squadre, tifosi e dei vari siti del campionato europeo di calcio. Le nazionali saranno protette anche da un numero fra i 3 e i 6 agenti dei reparti speciali antiterrorismo GIGN e RAID. Numero che varierà a seconda della valutazione del rischio per ogni squadra, come affermato dal presidente di Euro 2016, Jacques Lambert.

Cazeneuve ha poi aggiunto che l’obiettivo è essere pronti a qualsiasi evenienza e qualsiasi possibile tipologia di attacco teroristico:

“Il nostro obiettivo è che fra 16 giorni dobbiamo essere pronti a tutte le evenienze, dall’attacco chimico alla presa di ostaggi, passando dal movimento di folla determinato dal panico”.

Interrogato sul flop sicurezza dell’ultima partita ufficiale giocata a Parigi, Stade de France, la finale di Coppa di Francia di sabato sera – dove nell’impianto è entrato di tutto, dai fumogeni alle bombe carta – Cazeneuve si è difeso così:

“Correggeremo il tiro, ma PSG-Marsiglia non era una partita-test. Alla vigilia di Euro 2016 il ministero dell’Interno lancerà una applicazione per smartphone che ci consentirà di allertare la popolazione nel caso di pericolo”.

Gli azzurri non sono considerati al momento fra le nazionali più a rischio per la sicurezza in occasione di Euro 2016. Durante la conferenza stampa del ministro dell’Interno era stata annunciata la presenza di uomini di reparti speciali nei ritiri delle nazionali, da 3 a 6 a seconda della previsione di esposizione al rischio. Il capo di Euro 2016, Jacques Lambert, ha rifiutato di indicare quali siano le squadre considerate a rischio.