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Evaso in fuga con poliziotta amante: presi in Lombardia

MILANO – E’ finita a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, la fuga del siriano evaso dal carcere di Limmattal, in Svizzera, grazie all’aiuto della sua amante nonché poliziotta in servizio nello stesso penitenziario. Lui, 27enne siriano, lei 32enne svizzera erano ricercati dallo scorso 9 febbraio. Sui loro capi pendeva un ordine di cattura internazionale. I carabinieri del Ros li hanno rintracciati e arrestati in un appartamento al settimo piano di un palazzo di via Duca d’Aosta 37 a Romano di Lombardia. Lì vivevano rintanati da diverse settimane.

I militari hanno dovuto sfondare la porta d’ingresso e sono serviti quattro carabinieri per bloccare la donna, atleta di karatè. A scegliere la cittadina lombarda sarebbe stata proprio la poliziotta che aveva alcuni contatti tra la comunità slava date le sue origini balcaniche. Tutto il palazzo, abitato per lo più da arabi e slavi, è stato ispezionato alla ricerca dei due fuggiaschi. I due uscivano di rado: in una stanza c’erano ammonticchiati numerosi sacchi dell’immondizia. Negli ultimi giorni si stavano preparando per partire di nuovo. Secondo gli inquirenti erano diretti in Medioriente. A incastrarli le telefonate di lei alla famiglia per chiedere perdono.

In un video inviato al padre la donna diceva di amare l’uomo evaso dal carcere e spiegava i motivi della sua scelta. Era pentita di averli fatti soffrire, ma chiedeva di essere compresa. Entrambi saranno estradati in Svizzera.