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Ex ministro inglese accusato di truffa da un conte italiano

LONDRA – L’ex ministro britannico David Mellor è stato accusato, insieme ad alti soci, di una truffa da 39 milioni di euro ed ora sta affrontando una battaglia legale. L’ex politico e i suoi collaboratori sono accusati di aver venduto un terreno ad una società per poi riacquistarlo nuovamente dalla stessa società che aveva dichiarato fallimento.

Dopo che il consorzio concesse il permesso di rendere il terreno edificabile, e di poter quindi costruire un complesso residenziale, Mellor e soci vendettero la proprietà ricavandone un profitto molto più alto. Un conte italiano, che aveva precedentemente investito nel sito, ha così intrapreso un’azione legale nei confronti di Mellor sostenendo che l’ex politico non è riuscito nel proprio compito di massimizzare il rendimento di coloro che avevano investito.

Mellor e Charles Balfour (erede del titolo del primo ministro Arthur Balfour) sono stati citati in giudizio da Giovanni Capodilista, un aristocratico italiano di 72 anni. La causa ruota attorno a un appezzamento di terra a Sandford Farm, vicino a Reading, un tempo una discarica ma recentemente trasformato in un complesso residenziale.

Nel 2005 il terreno fu acquistato da una società per 11 milioni di euro e rivenduto a 17 milioni alla Sandford Farm Properties, una società del Jersey promossa da Balfour e Maggs. Mellor, in veste di “consulente”, ricevette 650 mila euro.

La coppia in seguito decise di promuovere la proprietà come un veicolo di investimento, allettando persone ricche ricchi con la promessa che non appena fossero arrivati i permessi per costruire, il terreno avrebbe reso un lauto profitto.

Una delle società investitrici era la Courtwood Holdings, di proprietà di Capodilista. Ma la società, nel 2009, non ottenne alcun permesso di costruzione e, ormai a corto di denaro, venne liquidata per aver ritardato la restituzione del debito.

A quel punto, Maggs consigliò ai ricevitori di SFPL di vendere la Sandford Farm a WDL, un’altra società di sua proprietà, di Mellor e di Balfour.  Maggs in tribunale ha sostenuto che la vendita era l’unico modo per evitare un ulteriore ritardo nel processo di costruzione, ritardo che avrebbe rischiato di rendere il terreno praticamente inutile.

Nel giugno 2009 la WDL siglò un accordo e acquistò la proprietà per 20 milioni di euro, due mesi prima la decisione del governo di rendere Sandford Farm un complesso residenziale. Un anno dopo la compagnia riuscì a vedere il terreno per 35 milioni a Taylor Wimpey, una delle più grandi società edilizie inglesi, e il profitto di 16 milioni venne diviso tra i due proprietari. Mellor e soci si assicurarono anche un guadagno di 13 milioni di euro attraverso lo sviluppo del sito.

Capodilista sostiene che la vendita di Sandford Farm era una violazione nei propri confronti e in tutti coloro che investirono nella proprietà. Mellor, Balfour e Maggs non negano i benefici acquisiti grazie all’accordo con Taylor Wimpey, ma insistono sul fatto che non hanno trattenuto nessun fondo da Capodilista o da altri investitori.