Cronaca Europa

Francia, domenica si vota. Due arrestati, Isis mette i candidati nel mirino

Francia, 2 terroristi fermati: volevano attentato durante campagna presidenziale

Francia, 2 terroristi fermati: volevano attentato durante campagna presidenziale

PARIGI – Francia, domenica si vota. Due arrestati, Isis mette i candidati nel mirino. Volevano colpire uno o più dei candidati alle prossime elezioni presidenziali francesi. Due terroristi sospettati di preparare attentati durante la campagna presidenziale francese sono stati fermati nella mattinata di martedì a Marsiglia: è quanto riferiscono fonti citate da BFM-TV. “L’attacco era imminente”, aggiungono le fonti.

“I due uomini fermati a Marsiglia volevano colpire un candidato all’elezione presidenziale. Gli inquirenti hanno scoperto un video in cui i due sospetti prestavano giuramento all’Isis”: è quanto scrive Le Parisien online. Nel video viene filmata, tra l’altro, la prima pagina di un giornale con la foto del candidato Francois Fillon. I due non erano originari di Marsiglia ma avevano affittato una casa nella grande città francese affacciata sul mediterraneo.

Gli arresti sono scattati tra le dieci e le undici, nel terzo arrondissement di Marsiglia. I due individui, due francesi già noti agli 007 per la loro radicalizzazione sono nati rispettivamente nel 1987 e nel 1993. Volevano perpetrare “azioni violente” alla vigilia del voto, ha aggiunto il ministro, parlando di un attacco “certo” e “imminente”. “La nostra è una lotta senza tregua contro il terrorismo”. “Facciamo di tutto per garantire la sicurezza di questo evento cruciale per la nostra democrazia e la nostra repubblica. Per garantire la sicurezza dei candidati, dei loro uffici, dei raduni elettorali e dei comizi”, ha concluso.

“Sventata un’azione imminente – dice, in conferenza stampa il procuratore della Repubblica Francois Molins – il cui obiettivo e luogo non sono stati precisati.

Clément B., uno dei due arrestati oggi a Marsiglia, si sarebbe “radicalizzato nel 2007”, secondo quanto riferito dal procuratore François Molins, e sarebbe stato successivamente “in contatto con esponenti della comunità cecena di Nizza”. Nel marzo 2015, i suoi familiari ne avevano segnalato la scomparsa. Si sarebbe “radicalizzato” dopo aver conosciuto l’altro arrestato oggi, Mahiedine M..

Mahiedine M., continua il procuratore, stava “cercando di entrare in contatto con l’Isis per trasmettere “un video con un giuramento o una rivendicazione”.

Nell’appartamento, dice il procuratore, sono stati trovati fra l’altro, insieme ad armi ed esplosivi, “una bandiera nera dell’Isis”, un Corano, foto “di bambini sotto i bombardamenti” e versetti “inneggianti alla vendetta”. Sempre secondo Molins, i due arrestati hanno “legami con reti in Belgio”.

Le foto dei sospetti terroristi erano state distribuite ai servizi di sicurezza dei candidati la settimana scorsa, spiegano nel campo di Marine Le Pen (Front National) e di Emmanuel Macron (En Marche!).

“Le foto sono state inviate ai miei servizi di sicurezza già giovedì”, ha detto la stessa Le Pen. Avvertito anche il campo del candidato della destra neogollista, François Fillon, che pare fosse nel mirino dei terroristi. Tanto che venerdì scorso, per il comizio a Montpellier, vennero dispiegati tiratori d’elite. Misure particolarmente importanti anche per il suo comizio di ieri a Nizza. Intanto, il candidato della sinistra alternativa, Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) ha inviato un sms di sostegno a due dei suoi avversari politici, Fillon e Macron. Niente, invece a Marine Le Pen, che domani terrà un ultimo grande comizio proprio a Marsiglia. I due individui fermati questa mattina hanno 23 e 20 anni. Entrambi sono di nazionalità francese ma nessuno dei due era di Marsiglia. Il primo è originario di Croix, nel nord del Paese, l’altro di Ermont, in Val-d’Oise, erano noti agli 007 per radicalizzazione. Nell’appartamento che avevano affittato da qualche giorno nella grande metropoli meridionale sono stati ritrovate armi ed esplosivo Tatp.

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