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Francia, abusò di alunni: preside si impicca in carcere

PARIGI – Il preside della scuola di Villefontaine, nel sud della Francia, accusato, ma non ancora giudicato in via definitiva, per aver commesso atti di a su decine di bambini, si è impiccato domenica notte, 4 aprile, nel carcere di Corbas, dov’era detenuto dall’anno scorso.

“Se ne è andato ancora con la presunzione di innocenza. Non sarà mai giudicato, i nostri bambini non saranno mai riconosciuti come vittime”. Questo il commento a caldo di Sébastien, il padre di uno degli studenti che hanno accusato il direttore della scuola Romain Farina, ai microfoni di RTL.

Romain Farina, 46 anni, era in cella dal 25 marzo 2015. Aveva già provato a suicidarsi diversi mesi fa, senza successo. Lo hanno trovato senza vita nella sua cella nella prigione di Corbas, dove si è impiccato. Lo scorso anno, nel mese di marzo 2015, sessantuno bambini di diverse scuole in cui Farina aveva insegnato, erano stati ascoltati dalla polizia. Secondo le loro testimonianze, dozzine di studenti avrebbero subito delle palpazioni e delle violenze sessuali, durante i laboratori scolastici organizzati da Farina.

Accusato di a e di violenza su minori di meno di 15 anni, il direttore della scuola non sarà mai giudicato per questa vicenda, che ancora sconvolge gli abitanti di Villefontaine.

Nel marzo del 2015, 1200 persone avevano partecipato a una marcia bianca in città a seguito della denuncia dell’accaduto fatta dalla polizia e dai media. Romain Farina era stato condannato dal tribunale di Bourgoin-Jallieu, nel giugno del 2008, a 6 mesi di reclusione 6 mesi di prigione col beneficio della condizionale con obbligo di cure mediche nei 2 anni a seguire, per detenzione di immagini pedo-grafiche sul suo computer. All’epoca la sua condanna non aveva sortito nessuna interdizione dal continuare la sua professione o di entrare in contatto con dei bambini.


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