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Francia. Clima, Cabernet e Merlot non più vini Bordeaux

USA, HOUSTON -In futuro Cabernet e Merlot potrebbero non essere piu’ i vini tipici della regione di Bordeaux, cosi’come il Pinot Nero della Borgogna: il riscaldamento provocato dall’uomo negli ultimi 30 anni non solo ha fatto anticipare di 2 settimane la vendemmia, ma reso ‘inutile’ la siccita’ ai fini dell’inizio della raccolta dell’uva. Bisognera’ puntare su varieta’ di uva adatte a climi piu’ caldi, e spostare questi celebri vitigni in altre zone, finora considerate troppo fredde.

E’ questa la conclusione dello studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change e coordinato da Benjamin Cook, del centro Goddard della Nasa a Houston, Texas, che ha passato in rassegna i dati dei vitigni di Francia e Svizzera dal 1600 al 2007. I dati indicano che dal 1980 le vendemmie d’Oltralpe ormai iniziano due settimane prima rispetto a 400 anni fa.

Il legame tra siccita’ e temperatura, cosi’ cruciale nel determinare il momento della vendemmia in Francia, si e’ indebolito sempre di piu’, tanto da rendere sostanzialmente ‘inutile’ la siccita’ ai fini della maturazione dell’uva per dare il via alla vendemmia.

Con temperature sempre piu’ calde sara’ necessario puntare su varieta’ di uve differenti, con possibili effetti sulla qualita’ del vino, sconvolgendo cosi’ la geografia delle zone di origine e dei vitigni. Le regioni interessate sono quelle piu’ famose, come Alsazia, Champagne, Borgogna, e Lingua d’Oca, dove vengono prodotti Pinot nero, Connays e altre varieta’ adatte a climi piu’ freddi.