Cronaca Europa

Francia, sculacciata non è vietata. Contrordine della Corte Costituzionale

Francia, sculacciata non è vietata. Contrordine della Corte Costituzionale

Francia, sculacciata non è vietata. Contrordine della Corte Costituzionale

PARIGI – Contrordine, la sculacciata non è più vietata. In Francia. La Corte costituzionale transalpina ha bocciato la proibizione di “violenze fisiche” dei genitori sui figli, affermando che tale regola “non ha alcun legame” con la legge “Eguaglianza e cittadinanza” nella quale è stata inserita.

Secondo la decisione dei “Saggi”, il divieto non ha alcun riferimento con il quadro legislativo che lo contiene, che ha in gran parte passato l’esame dei giudici costituzionali. La norma vietava “qualsiasi trattamento crudele, degradante o umiliante, compreso ogni ricorso alle violenze corporali”. Si trattava di una regola priva di ogni rilievo penale ma destinata – nelle intenzioni del legislatore – ad essere letta alle coppie in procinto di unirsi in matrimonio.

Il dibattito in Francia è stato lungo sul fatto che schiaffi, sculacciate e tirate di orecchie o capelli, per anni considerati naturali correttivi, producano, invece, secondo buona parte degli psichiatri, “conseguenze sulla salute fisica e mentale” delle vittime. Proprio questi psichiatri, riuniti in diversi collettivi, si sono fatti promotori della legge “simbolica ma tale da favorire una presa di coscienza”.

A ricorrere alla Corte costituzionale erano stati invece i senatori della destra dei Republicains. La Francia era stata censurata nel marzo 2015 dal Consiglio d’Europa per non aver vietato in modo chiaro e in ogni sua forma le punizioni corporali sui bambini, contrariamente a quanto fatto dalla maggioranza dei paesi europei. Nel febbraio 2016, il comitato dei bambini delle Nazioni Unite si era unito alla richiesta alle autorità francesi di “vietare espressamente le punizioni corporali in tutti gli ambienti, compresa la famiglia”. Ma la Corte Costituzionale

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