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Francia: stato d’emergenza fino alla fine di Euro 2016

PARIGI – Stato d’emergenza fino a dopo gli Europei di calcio. La ferita degli attentati di Parigi è ancora troppo fresca e terroristi e Isis fanno ancora paura. Il governo francese proporrà una proroga dello stato d’emergenza di altri due mesi, fino a fine luglio, vale a dire dopo la fine dei campionati Euro 2016: è quanto ha detto il premier Manuel Valls. Lo stato d’emergenza è stato decretato nella notte degli attentati terroristici del 13 novembre che hanno causato la morte di 130 persone tra lo Stade de France e i locali del centro della capitale.

In teoria, dopo una prima proroga a febbraio, sarebbe dovuto terminare il 26 maggio ma ora il governo vuole estenderlo di altri due mesi a partire da quella data, coprendo così l’Euro di calcio 2016 in programma dal 10 giugno al 10 luglio negli stadi della Francia. Una comunicazione in merito verrà presentata oggi in consiglio dei ministri dal ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha precisato Manuel Valls, intervistato questa mattina da France Info.

Intanto dopo gli attentati di Charlie Hebdo e del 13 novembre a Parigi e proprio in vista del delicatissimo appuntamento degli Europei di calcio, il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha varato nuove regole di intervento che dovrebbero, fra l’altro, mettere fine agli attriti che si sono verificati fra i diversi gruppi di elite. L’obiettivo primario è quello di rafforzare le squadre speciali, dotarle di armi più moderne e protezioni anti armi da guerra, ma soprattutto fare in modo che possano entrare in azione entro un massimo di 20 minuti in qualsiasi punto del territorio. RAID, BRI e GIGN dovranno essere in grado di rispondere in modo rapido e appropriato ad ogni eventuale attentato, compresi attacchi terroristici coordinati o stragi di vaste proporzioni.

I primi ad intervenire, in ogni caso entro 20 minuti, saranno i poliziotti della BAC (Brigata anti criminalità) e del PSIG (Plotone di sorveglianza e intervento della gendarmeria) ribattezzati “Sabre” (sciabola). Durante questo primo intervento, le teste di cuoio de tre reparti tradizionali dovranno predisporsi all’azione coordinata. Tutti riceveranno nuovi fucili, gli HK G36, giubbetti antiproiettile in grado di resistere al fuoco dei kalashnikov, l’arma prescelta dalla maggior parte dei terroristi, e caschi con visiera antiproiettile. Per meglio coprire il territorio, gruppi di agenti speciali del GIGN saranno creati a Nantes, Reims e Tours, nuclei del RAID nasceranno a Montpellier, Tolosa e Nancy. Gli effettivi di queste squadre saranno raddoppiati per far fronte a un eventuale “attentato di massa”, ha insistito Cazeneuve. Questa notte è in programma un’inedita esercitazione alla stazione ferroviaria di Montparnasse, con 150 uomini schierati sul terreno.