Cronaca Europa

G20 Amburgo, italiani arrestati per gli scontri: 13 rilasciati, 6 a processo

G20 Amburgo, italiani arrestati per gli scontri: 13 rilasciati, 6 a processo

G20 Amburgo, italiani arrestati per gli scontri: 13 rilasciati, 6 a processo

AMBURGO – Ci sono anche diversi italiani tra gli almeno 144 manifestanti fermati dalle forze dell’ordine in Germania per la guerriglia urbana che ha messo a ferro e fuoco Amburgo durante le giornate del G20, con centinaia di feriti tra agenti e dimostranti. Tredici dei 16 connazionali che risultavano in stato di fermo sono stati rilasciati domenica sera, mentre altri sei sono stati rinviati a processo.

La Farnesina sta seguendo la situazione attraverso l’ambasciata d’Italia a Berlino e il consolato generale ad Hannover, che sono in costante contatto con le autorità tedesche e stanno prestando ai connazionali tutta l’assistenza necessaria.

Sabato, durante le manifestazioni di protesta, è stata fermata e poi rilasciata anche Eleonora Forenza, europarlamentare di Sinistra Europea. “Non è eccessivo parlare di caccia agli italiani ad Amburgo – è la sua versione – Io sono stata fermata perché indossavo una felpa nera, è inammissibile, siamo fuori dallo stato di diritto”. “Eravamo in 15 a volto scoperto e il corteo cui avevamo partecipato era stato pacifico”, ha raccontato in esclusiva ai microfoni di Alanews-Ansa all’esterno del centro di detenzione in cui è stata trattenuta per diverse ore.

“Ci hanno spiegato che dovevano fare dei controlli ma quando hanno sentito che eravamo italiani ci hanno fermati perché avevano avuto segnalazioni di un gruppo di nostri connazionali che sarebbe arrivato nella notte per compiere dei raid”, ha continuato l’esponente di Sinistra Europea, aggiungendo che per prima cosa ha mostrato i suoi documenti da parlamentare europea, offrendosi di garantire per gli altri.

“Nonostante questo, una trentina di poliziotti e una decina di camionette ci hanno accerchiato, una cosa sproporzionata rispetto a quanti eravamo, hanno preso tutti i nostri documenti e senza comunicarci i capi di imputazione ci hanno messi nelle celle delle camionette con cui ci hanno portato qua. Ho sentito che dicevano al console che alcuni di noi erano vestiti di nero – ha continuato Forenza – questo è diventato il principale capo di imputazione della polizia in Europa. Ci hanno fermato nonostante non avessimo commesso infrazioni, non avessimo il volto coperto e non avessero trovato niente durante la perquisizione”.

Forenza è stata poi rilasciata per l’immunità di cui gode da europarlamentare.

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