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GB: Boris Johnson non si candida alla guida dei conservatori

LONDRA – Si ritira Boris Johnson dalla leadership del partito conservatore britannico. Una mossa a sorpresa, inattesa, che ora lascia libero il campo al ministro della Giustizia Michael Gove e a quello dell’Interno Theresa May. Spiega Repubblica:

Il ritiro di Johnson a questo punto fa leggere in tutt’altra maniera l’annuncio di Gove, arrivato poche ore prima e inizialmente interpretato come una sfida a Johnson che avrebbe spaccato il fronte degli euroscettici nel partito conservatore. Sarà quindi il ministro e non l’ex sindaco a guidare i pro-Brexit del partito, Contro Gove quella parte di Tory che erano per il Remain, come Theresa May che sempre oggi ha ufficializzato la sua candidatura.

Un sondaggio sul Times di oggi le assegnava 17 punti di vantaggio su Johnson, e chissà se anche questo ha convinto l’ex sindaco a un passo indietro. Ma la posizione della May rimane forte e dunque è possibile che il prossimo premier britannico, il 9 settembre, la data fissata dai Tories per concludere le loro primarie, sarà un politico che ha fatto campagna per restare nella Ue. Anche se Theresa May, nel suo primo discorso da candidata, afferma: “Il paese ha votato per Brexit e non potrà esserci alcun tentativo di tornare indietro da questa scelta, né di organizzare un secondo referendum”. Si tratterà soltanto di decidere, ha lasciato capire, i termini del divorzio da Bruxelles: se il Regno Unio resterà nel mercato comune europeo, e a quali condizioni riguardo a libertà di movimento dei lavoratori e limiti all’immigrazione.