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Gb, “c’era mio padre al volante”: poliziotto mente ma…

LONDRA – Beccato per eccesso di velocità, un agente di polizia ha finto che a guidare fosse il padre ma è stato condannato a quattro mesi di carcere. Nel settembre 2015, Craig Milner, da 15 anni agente di polizia, era alla guida della Vauxall e procedeva a una velocità di 96 km orari in una zona in cui limite era di 80.

Il 36enne chiese al padre John Milner, 68 anni, di assumersi la colpa: aveva nove punti sulla patente e temeva una sospensione di sei mesi. Il padre, per proteggere il figlio, non solo accettò ma pagò anche per seguire un corso di sensibilizzazione alla velocità.

Craig, tuttavia, è stato smascherato quando nel giugno 2015 è di nuovo stato pizzicato: a quel punto l’unità di traffico ha iniziato a indagare e dai filmati dell’Autovelox del 2013 è emerso che la persona alla guida della Vauxhall era troppo giovane per essere John.

Craig è stato arrestato e dopo che uno dei colleghi della Staffordshire Police gli ha mostrato il filmato, ha confessato. L’agente, di Stone, Staffordshire, e John, di Stoke-on-Trent, sono stati accusati d’intralcio alla giustizia. Craig è stato condannato a 4 mesi di carcere e sospensione della patente per otto mesi; il padre, che in precedenza aveva sempre avuto una patente immacolata, a sei mesi di prigione, sospensione della guida per un anno più 400 euro per spese legali.

Nel corso del processo, è emerso che l’agente già nel 2009 e 2011 aveva commesso quattro infrazioni per eccesso di velocità e scelto di frequentare due corsi di sensibilizzazione. Il procuratore Patrick Sullivan ha affermato:”Più della sospensione, temeva che il fatto avesse una ricaduta negativa sul suo lavoro”. Parlando del caso, il capo della Staffordshire Police, Constable Jane Sawyers, ha detto:”Dagli agenti, le persone si aspettano standard di comportamento elevati. Con le sue menzogne, Craig ha violato uno dei valori fondamentali richiesti ad un agente di polizia: l’onestà”.


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