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GB, patente tolta agli anziani? Duecento centenari al volante

LONDRA – Mary Ellis, ha 104 anni e presto diventerà membro di un club di guidatori più che esclusivo: quello degli ultra centenari al volante. Nella pittoresca Isola di Wight, la Toyota Yaris di Mary Ellis è conosciuta da tutti. Ogni giorno viene vista sfrecciare tra le case in stile vittoriano e fermarsi di fronte all’edicola o al supermercato.

Mary è sempre vestita in modo impeccabile, indossa una sciarpa di seta intorno al collo, un make up perfetto e ha i capelli sempre freschi di parrucchiere. E’ un’ex pilota di Spitfire della Seconda Guerra Mondiale e un’ex pilota rally. La Ellis, tuttavia, non è l’unico caso di ormai più che anziani alla guida: recenti statistiche hanno svelato che in Inghilterra ci sono circa 200 persone, sulla soglia dei cento anni, ancora al volante.

In Inghilterra non c’è un limite di età per smettere di guidare. Chi ha più di 70 anni e intende ancora mettersi al volante, ogni tre anni deve riempire un modulo, dove dichiara di non avere problemi di salute che possano costituire un problema alla guida. Ma con l’avanzare degli anni, i riflessi si indeboliscono e questo potrebbe diventare un problema per se stessi, oltre per chi si trova nei paraggi. Non mancano le tragedie dove restano coinvolte persone troppo anziane per guidare. L’anno scorso la ex infermiera Norma Stokes, 80 anni, venne condannata a due anni di prigione (in seguito sospesi) per essere finita con la sua auto su un gruppo di otto bambini che erano accanto al cancello di una scuola di Liverpool.

Cinque di loro vennero feriti gravemente. Il giudice che si occupò della vicenda commentò il fatto come una “carneficina” e chiese al governo inglese di rivedere le leggi sulla guida. Un’altra tragedia è stata sfiorata quando un anziano di 80 anni ha preso l’autostrada nel senso di marcia sbagliato, andando a sbattere contro due auto. Fortunatamente nessuno è rimasto seriamente ferito. Mary Ellis, però, sente che non è ancora giunto il momento di smettere di guidare anche se ammette:”E’ vero, a 99 anni tutto è più lento. Ma di pochissimo”. Dal 1934, anno in cui fu la prima donna a ottenere una patente di guida, non ha mai avuto un incidente. In molti ritengono che vadano prese delle misure drastiche per evitare che accadano gravi incidenti: non sono poche infatti le vittime stradali, decedute a causa di persone anziane alla guida.

Colin Moxley, l’anno scorso è stato ucciso da un 80enne che invece di premese sul freno spinse l’acceleratore e Cassie McCord aveva 16 anni quando morì a causa di un 87enne che era salito sul marciapiede facendo retromarcia. La ragazza venne schiacchiata contro un muro e per lei non ci fu nulla da fare. All’uomo era stato intimato di non guidare più, solamente tre giorni prima dell’incidente. Anche lui morì poco dopo a a causa delle ferite riportate. La mamma di Cassie sta portando avanti una campagna affinché le persone anziane vengano testate più volte qualora decidano di guidare. “Non sto dicendo che è colpa della persona che l’ha uccisa, ma della legge che glielo permetteva. La legge deve cambiare, così la morte di mia figlia avrà avuto un senso”.


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