Blitz quotidiano
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Gb. Vigilia voto locale, test per conservatori e laburisti

GB, LONDRA – Rush finale in Gran Bretagna, dove si fa campagna elettorale anche mercoledi alla vigilia di un voto amministrativo che riguarda l’intero regno ed è atteso come una sorta di test a meno di due mesi dal referendum sulla Brexit del 23 giugno.

Un test che vale per il premier David Cameron e il suo Partito Conservatore, profondamente diviso nella battaglia referendaria sull’Ue.

Ma anche per l’opposizione laburista di Jeremy Corbyn, alla sua prima sfida con le urne dopo l’ascesa a leader di qualche mese fa e alle prese con la polemica, anche interna al Labour, alimentata dalle accuse di antisemitismo rivolte a un suo vecchio alleato: l’ex sindaco di Londra Ken Livingstone, ora sospeso dal partito e messo sotto inchiesta.

I sondaggi sono negativi per i Tory nella partita piu’ importante: quella per la successione a Boris Johnson sulla poltrona di primo cittadino della capitale, con il laburista Sadiq Khan, figlio di immigrati pachistani, dato favorito sul rampollo Zac Goldsmith, conservatore euroscettico, malgrado questi abbia giocato la carta della paura del sindaco ‘islamico’ con toni bollati dai detrattori come “razzisti”.

Ma per il Labour rischia di andare male in molte altre amministrazioni dell’Inghilterra. E malissimo in Scozia dove gli indipendentisti dell’Snp possono fare quasi piazza pulita. Corbyn, tuttavia, sembra al riparo secondo il Guardian dal rischio di un evocato “golpe” interno postelettorale da parte di quell’ala dell’establishment del suo partito che lo considera inadatto ai tempi e “troppo di sinistra”. Un po’ perche’ in carica relativamente da poco tempo, molto perche’ tuttora sostenuto da un largo consenso della base militante.