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Germania. Dopo attacchi cala del 12% la popolarità di Merkel

GERMANIA, BERLINO – Dopo gli attacchi terroristici di Ansbach e Wuerzburg cala notevolmente il consenso per Angela Merkel, che perde in un mese il 12% nel gradimento del suo lavoro, scendendo dal 59 al 47% e scivola al sesto posto fra i politici più apprezzati. Lo scrive il ‘Deutschlandtrend’ riguardo ad su un sondaggio realizzato dalla società Infratest Dimap per la tv pubblica Ard e Die Welt.

“Si tratta del punto di gradimento più basso dall’inizio della legislatura”, nota il quotidiano, mentre il suo alleato-concorrente della Csu, Horst Seehofer, guadagna in un mese 11 punti, salendo dal 33 al 44%.

Crolla anche il consenso alla politica sui profughi di Merkel che in un mese cala dal 42 al 34%. Tranne che fra gli elettori dei Verdi, prevale fra quelli degli altri partiti un giudizio negativo verso la politica di Merkel sui migranti: è contrario il 52% dei votanti Cdu-Csu, il 62% Spd, il 69% Linke, il 74% liberali e il 100% Afd.

Il politico più apprezzato resta il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier con il 71%. Gli altri quattro che precedono la cancelliera sono Wolfgang Schaeuble e due leader verdi, il presidente del Baden-Wuerttenberg Winfried Kretschmann e uno dei capi del partito Cem Ozdemir. Invariato rispetto al mese scorso resta invece l’orientamento di voto: Cdu-Csu 34%, Spd 22, Verdi 13, Afd 12, Linke 9, Fdp 5.

Con questi risultati le uniche opzioni di governo sarebbero la Grosse Koalition e una maggioranza inedita Cdu, verdi, liberali. Il crollo di popolarità della cancelliera ha aperto un dibattito fra le fila del suo partito. Sulla Bild sono intervenuti alcuni esponenti di primo piano della Cdu e della Csu. Il deputato dell’ala conservatrice del partito, Wolfgang Bosbach, ha detto che gli elettori sono “preoccupati del fatto che di fronte al grande flusso di profughi non facciamo quello che dovremmo fare”.

Ancora più critico l’ex ministro bavarese Peter Ramsauer che chiede “una chiara correzione di rotta”. Difende la cancelliera il deputato europeo Elmar Brok, per il quale “il numero dei migranti è drasticamente diminuito ed è un peccato che l’opinione pubblica non lo percepisca”.