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Germania, mail con minacce di strage in 7 scuole a Lipsia

LIPSIA – Una serie di email con minacce di strage sono state inviate ad almeno sette scuole di Lipsia, secondo quanto riporta la tv N24. “Prendiamo la situazione molto sul serio”, ha detto il portavoce della polizia a N24, secondo cui varie email, tutte uguali e con lo stesso contenuto di quelle recapitate agli istituti di Lipsia, sono giunte anche ad altre scuole in tutta la Germania. Una portavoce della polizia ha confermato a N24 una minaccia alla scuola di Osnabrueck, in Bassa Sassonia, ma ha detto che “le lezioni proseguono dopo che sono state prese le opportune misure di sicurezza”. La portavoce non ha escluso che possa trattarsi di un “macabro scherzo”, ma “le indagini sono ancora in corso”, ha detto.

Anche la Bild riporta la notizia dell’allarme, scrivendo sul sito online di almeno cinque istituti di Lipsia coinvolti e confermando l’intervento in forze della polizia. Secondo la tv regionale pubblica Mdr, sarebbero stati coinvolti anche due ginnasi a Magdeburgo, nel vicino Land della Sassonia-Anhalt: in uno gli studenti sarebbero stati rispediti a casa, nell’altro le lezioni sarebbero invece riprese dopo un sopralluogo infruttuoso della polizia.

L’allarme è rientrato nella tarda mattinata, dopo che dalle ispezioni della polizia non sono emersi indizi di “serio e concreto pericolo”, anche se sono state innalzate le misure di sicurezza.

Proprio nel carcere di Lipsia settimana scorsa si è impiccato in cella Jabel Al Bakr, giovane siriano di 22 anni richiedente asilo in Germania arrestato con l’accusa di pianificare un attentato in un aeroporto tedesco. Il giovane era stato fermato domenica 9 ottobre grazie ad una chiamata alla polizia fatta da due connazionali a cui aveva chiesto ospitalità. Gli agenti avevano trovato un chilo e mezzo di esplosivo in un appartamento abitato da lui.


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