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Germania: musulmani negano sepoltura ad attentatori

BERLINO – Gli attentatori islamici di Wurzburg ed Ansbach, in Baviera, non dovrebbero essere sepolti in un cimitero musulmano: lo ha deciso il Consiglio centrale dei musulmani in Germania. Non si sa a questo punto come si regoleranno i musulmani islamici bavaresi, ma “noi negheremmo certamente la sepoltura a attentatori suicidi”, sostiene Abu El Qomsan, esponente del consiglio centrale.

Il riferimento è al 17enne afghano che il 18 luglio, a Wurzburg, ha ferito con un coltello alcuni passeggeri di un treno prima di essere ucciso, e al 27enne siriano che ad Ansbach si è fatto esplodere ferendo 12 persone di cui 3 in modo grave.

La comunità islamica comincia a reagire, seppure con un certo ritardo, all’ondata d’odio che ha funestato le ultime settimane, non solo il Germania. In Francia è stata presa una decisione analoga: “Non vogliamo macchiare l’Islam con quella persona”. Con queste parole forti la comunità musulmana di Saint-Etienne-du-Rouvray ha negato la sepoltura ad Adel Kermiche, il 19enne killer che insieme a Abdel Malik Petitjean il 26 luglio hanno preso d’assalto la chiesa della cittadina, dove è stato sgozzato l’86enne padre Jacques Hamel.

“Quello che ha fatto è un gesto impuro. Non vogliamo macchiare l’islam”, ha detto Mohammed Karabila, presidente del consiglio regionale islamico della Normandia e direttore della moschea Yahya di Saint-Etienne. “Non parteciperemo alla toilette mortuaria o alla sepoltura, nel caso in cui venga richiesto dalla famiglia”, ha aggiunto, secondo quanto riferisce Le Parisien. E la decisione è condivisa dai musulmani che frequentano la moschea: “Quello che ha fatto questo giovane è terribile, non fa più parte della nostra comunità” è il sentimento comune.

Anche se l’ultima parola su une eventuale sepoltura di Kermiche spetta all’ufficio del sindaco, per la famiglia dell’assassino non sarà facile nemmeno ottenere il permesso per la sepoltura


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