Cronaca Europa

Giovane politico adesca minori su Skype e con urina e cane…

Giovane politico adesca minori su Skype e con urina e cane...

Giovane politico adesca minori su Skype e con urina e cane…

COLCHESTER – Connor Allen-Howe, giovane consigliere alle politiche giovanili a Colchester, Essex, su Skype adescava adolescenti e, a uno di loro, ha proposto di bere la sua urina e fare sesso con un cane. Allen-Howe, 21 anni, utilizzava Skype per adescare ragazzi tra i 12 e 17 anni, girare dei video e scattare foto a luci rosse. A loro diceva che la sua web cam era rotta, per cui non scoprivano che stavano conversando con un uomo e non con un adolescente.

Al Chelmsford Crown Court è emerso che la perversione di Allen-Howe è stata scoperta quando un ragazzo del Colorado, USA, ha riferito ai genitori le conversazioni su Skipe e hanno denunciato la situazione alla polizia locale.

Allen-Howe, che aveva cinque diversi account Skipe, è stato arrestato e interrogato dalla polizia che ha anche sequestrato il portatile e il cellulare, dove hanno trovato un “archivio” di materiale pedopornografico, in cui molte delle sue 22 vittime erano nude e praticavano autoerotismo.

Il giudice si è soffermato su uno dei casi più orrendi, in cui in un video Allen-Howe incitava un 13enne a bere la sua urina e fare sesso con un cane, cosa poi eseguita dal ragazzino.

In un altro video, il pedofilo, che rappresentava il Consiglio Giovanile di Halstead, si vede mentre sollecita un 13enne a toccare la sorella mentre dorme e a “togliere i pantaloni del pigiama”. A un terzo adolescente, Allen-Howe ha chiesto di fare una penetrazione anale con lo spazzolino da denti.

Il giudice Rose ha dichiarato che Allen-Howe incoraggiava i ragazzi a denudarsi, in molti casi a compiere atti sessuali depravati ma al centro di tutto “c’è un inganno fondamentale, le vittime non si rendevano conto con chi stessero parlando, pensavano si trattasse di un coetaneo o di una ragazza”.

Allen-Howe, che ha ammesso le sue colpe, è stato rilasciato su cauzione fin quando, il 23 marzo, non sarà emessa la sua condanna.

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