Cronaca Europa

Greenfell Tower, Londra. I voyeur del disastro: “No selfie please”, 80 persone sono morte qui

Greenfell Tower, Londra. I voyeur del disastro: "No selfie please", 80 persone sono morte qui

Greenfell Tower, Londra. I voyeur del disastro: “No selfie please”, 80 persone sono morte qui

ROMA – Greenfell Tower, Londra. I voyeur del disastro: “No selfie please”, 80 persone sono morte qui. Indirizzati agli amanti del voyeurismo dei disastri degli altri, ai maniaci dello scatto social ad ogni costo, i residenti di quel che è sopravvissuto alle fiamme del grattacielo Greenfell a Londra che vivono ancora negli hotel circostanti, hanno dovuto mettere per iscritto sui muri inceneriti, “no selfie please”.

Per la semplice ragione che qui sono morte 80 persone, arse vive o soffocate nel fumo irrespirabile del rogo del 14 giugno scorso. Peraltro sono spaventati alla prospettiva che questo agglomerato di decine di appartamenti della fascia meno ricco della città finisca per non interessare più nessuno, abbandonato a se stesso dopo la rovina umana e materiale portata dal fuoco e da standard di sicurezza non degne della capitale della finanza mondiale.

Qui c’è poco da fotografare e mettersi in posa sorridenti. O, meglio c’è troppo da fotografare perché finisca incongruo e offensivo in qualche profilo social.

134 famiglie vivono ancora in hotel, delle nuove case promesse si sa poco e molti temono «deportazioni» a decine di chilometri dal quartiere, se e quando i nuovi alloggi arriveranno. Per questo le proteste silenziose sembrano tanto avvisaglie di ben altro. E si teme che possa essere l’imminente carnevale di Notting Hill – una sorta di giornate da zona franca dove tutto è possibile, previste come ogni anni per fine agosto – a far scatenare la protesta e a provocare disordini. (Fabio Albanese, La Stampa)

 

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