Blitz quotidiano
powered by aruba

Guardie di carcere minorile non aprono le celle: hanno paura

Guardie di carcere minorile in Inghilterra non aprono le 300 celle della prigione perché hanno paura dei giovani sempre più violenti mentre le guardie sono sempre meno

LONDRA – Guardie di carcere minorile non aprono le celle: hanno paura. Le guardie carcerarie di Wetherby, un carcere minorile nel West Yorkshire, hanno deciso di non far uscire i detenuti dopo una serie di violenti attacchi contro il personale degli agenti di custodia.

Cinque guardie carcerarie sono state prese d’assalto, uno di loro ha il naso rotto mentre un altro ha delle ferite gravi in faccia. Le guardie carcerarie hanno così deciso di prendere queste misure precauzionali, raccontano al Mirror:

“La decisione è solamente temporanea. La crisi si è risolta e l’istituto ha ora ripreso a lavorare in tranquillità”.

La Prison Officers Association (POA), sindacato delle guardie carcerarie, ha affermato che i funzionari si erano ritirati in un “luogo sicuro” ai sensi delle normative di salute e sicurezza, dopo aver creduto che non gli fosse garantita alcuna protezione dalla gestione. Steve Gillan, segretario generale del POA, ha dichiarato:

“La preoccupazione maggiore era che i trasgressori non venissero valutati come rischiosi una volta rilasciati dall’unità di terapia e separazione”.

Ha inoltre aggiunto che tutti i membri della Poa hanno deciso di agire individualmente e che erano coinvolti nella rivolta 288 detenuti.
A seguito di un’ispezione nella prigione di Wetherby a gennaio, si è scoperto che nei sei mesi precedenti sono stati registrati 212 casi di violenza, rispetto ai 192 dell’anno precedente. Di questi, 88 erano sui prigionieri, 39 sul personale e 85 fra internati.

Nel 2014 a Wetherby ci sono stati almeno 14 casi di guardie carcerarie picchiate e ripetutamente prese a pugni e a calci. Secondo Gillan, il numero degli assalti è sempre più in aumento a causa dei tagli al budget, che hanno portato a una perdita di almeno 7,000 addetti alla sicurezza delle carceri.


PER SAPERNE DI PIU'