Blitz quotidiano
powered by aruba

Heinrich Himmler, diari: “Massaggio, pranzo, ordinata fucilazione…”

BERLINO – Un uomo minuzioso e scrupolosissimo che passava senza alcun problema da una telefonata alla famiglia ad una visita ad un campo di sterminio: è la personalità di Heinrich Himmler che emerge dai diari dell’ex capo delle SS si cui la Bild pubblica estratti. I diari del gerarca nazista erano stati sequestrati dall’Armata Rossa negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale ed erano rimasti sepolti negli archivi del ministero della Difesa russo a Podolsk, vicino Mosca.

“10-12: Massaggio; 14: Pranzo con ufficiali SS; 15-19: Incontri politici; 20: Cena; 21: Altri incontri, uno per discutere notizie che ufficiali di polizia nostri alleati in Polonia si sono rifiutati di combattere; 21-22: Prima di andare a letto ordinata fucilazione per tutti e dieci gli ufficiali e invio delle loro famiglie in campo di concentramento”: è una delle giornate tipo di Himmler pubblicate dal quotidiano popolare tedesco.

I diari arriveranno in libreria a fine 2017 e comprendono il periodo di guerra dal 1943 al 1945. Si tratterà di un’edizione in due volumi, come ha riferito Matthias Uhl dell’istituto storico tedesco di Mosca (Dhi). Himmler fu dietro Adolf Hitler uno dei principali esponenti del nazismo e l’architetto della guerra di annientamento nell’Europa orientale e del genocidio degli ebrei europei. “Lavoriamo al progetto dal 2013″, ha detto Uhl. In questi giorni la Bild offre ai suoi lettori un estratto di questi diari, che forniscono un’idea più approfondita della meticolosità e della mancanza di sensibilità della personalità di Himmler.

“Il ritmo dei suoi incontri e dei suoi colloqui dimostra che la sua influenza sulle vicende del Terzo Reich è andata crescendo negli ultimi anni della guarra”, ha detto Uhl, “le SS controllavano i campi di sterminio ma anche una grande parte dei settori economici e militari tedeschi”. I calendari di guerra degli anni 1941-1942 erano stati ritrovati già nel 1991 negli archivi speciali del Kgb a Mosca.