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Ibrahim al Bakraoui espulso da Turchia, Belgio lo rilasciò

BRUXELLES – Uno degli attentatori di Bruxelles, Ibrahim al Bakraoui, era stato arrestato in Turchia ed estradato in Belgio a giugno. Le autorità belghe lo hanno rilasciato. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riportato dalla Cnn turca. Ankara ha informato Bruxelles il 14 luglio dell’arresto di un ‘foreign fighter’ a giugno ma, riferisce Erdogan, le autorità belghe non hanno trovato legami con il terrorismo.

Erdogan non ha fatto il nome dell’attentatore espulso dalla Turchia. Ha spiegato che l’uomo era stato bloccato al confine con la Siria, nella provincia di Gaziantep e che, “nonostante il nostro avvertimento che fosse un foreign fighter, il Belgio non ha stabilito legami con il terrorismo”. Erdogan ha anche reso noto di aver “avvertito anche l’Olanda”.

I servizi di sicurezza belgi inoltre, scrive il quotidiano israeliano Haaretz, avevano ricevuto in anticipo precisi avvertimenti di intelligence riguardanti gli attentati di martedì così come altre agenzie di intelligence occidentali. I servizi belgi sapevano perciò, con un alto grado di certezza, che nell’immediato futuro era previsto un attacco terroristico all’aeroporto di Bruxelles. Allo stesso modo, sembrerebbe, era previsto a breve un attentato alla metropolitana della città. Nonostante le informazioni ricevute, le misure di intelligence e di sicurezza messe in campo a Bruxelles, scrive Haaretz, sono state limitate e insufficienti rispetto alla gravità e all’immediatezza dell’allarme. Gli attentati, a quanto risulta, sarebbero stati pianificati a Raqqa, in Siria, la capitale dello Stato Islamico.

Il terrorista in fuga ancora da identificare è il quarto del commando. Nel borsone ci sono forse i kalashnikov. Uno verrà ritrovato tra le macerie. Una terza bomba non esplode, la neutralizzeranno ore dopo gli artificieri. A Schaerbeek, in un edificio all’apparenza vuoto, affittato solo occasionalmente, gli investigatori hanno trovato un ordigno esplosivo contenente anche chiodi, prodotti chimici, una bandiera dell’Isis.

Sono quattro tutto i terroristi coinvolti negli attentati di ieri a Bruxelles: lo ha confermato il procuratore federale belga Frederic Van Leuw. Dei tre kamikaze, solo due sono stati identificati: si tratta dei fratelli Bakraoui, Ibrahim che si è fatto esplodere all’aeroporto Zaventem e Khalid che invece si è ucciso nella metropolitana. Nè il secondo kamikaze dell’aeroporto, nè l’uomo in fuga con il giaccone bianco e il cappello sono stati identificati.

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  • Bruxelles, aeroporto: passeggeri sotto choc dopo bombe Ansa
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  • Un fermo immagine tratto da Sky mostra passeggeri all'esterno della metro di Bruxelles (Ansa)
  • La cartina di Bruxelles in un fermo immagine tratto da Sky
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