Cronaca Europa

Incendio Londra, almeno 59 i “dispersi” per i quali non ci sono speranze

Incendio Londra, almeno 59 i "dispersi" per i quali non ci sono speranze

Incendio Londra, almeno 59 i “dispersi” per i quali non ci sono speranze (Foto Ansa)

LONDRA  –  I timori dei vigili del fuoco inglesi prendono corpo: sono almeno 59 le persone contate come “disperse” dopo il devastante incendio che la notte tra il 13 e il 14 giugno ha incenerito la Grenfell Tower di Londra. 

Giovedì i pompieri avevano riferito di non aver più alcuna speranza di trovare sopravvissuti fra i resti carbonizzati del grattacielo e Stuart Candy, capo operazioni di Scotland Yard sul terreno, aveva detto: “Speriamo che il numero non sia a tre cifre”.

Per individuare i resti di tutti ci vorranno settimane, e alcuni corpi – ma parlare ancora di corpi non rende probabilmente il senso di un orrore di fronte al quale anche pompieri esperti e temprati a tutto non hanno saputo trattenere le lacrime – potrebbero non essere riconosciuti mai più.

La polizia ha aperto un’inchiesta, ma senza precisare per ora se le ipotesi di reato siano colpose o anche dolose. Il tam tam delle denunce, che in realtà un comitato di cittadini aveva sollevato da anni sulle condizioni della Grenfell Tower come di altri edifici, insiste sul fiasco dei sistemi d’allarme, delle norme di sicurezza, delle indicazioni di emergenza, oltre che sull’effetto potenzialmente micidiale di un rivestimento in plastica isolante installato da poco, e vietato negli Stati Uniti proprio per il rischio incendi.

 

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