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Inghilterra, sos badanti: anziani maltrattati e derubati

LONDRA – Dall’Inghilterra due storie di anziani: in un caso trattati senza nessun rispetto e in un altro derubati.

Una badante inglese di 26 anni, impiegata in una casa di cura per persone affette da demenza, ha condiviso su internet diversi video girati dalla camera da letto di un paziente. Nelle riprese Shnae Barton mostra senza vergogna la scollatura e balla il twerking, danza molto in voga da qualche anno che consiste nello scuotere i fianchi su e giù velocemente, creando così un effetto tremolio sui glutei.

Shnae ha postato i video su Periscope e si mostra mentre beve, parla di preferenze sessuali e fuma cannabis. Mentre si riprende, un anziano paziente dietro di lei assume delle medicine aiutato da un altro membro del personale del Wells Palace, a Croydon.

Evidentemente non le importa nulla di ciò che si vede sullo sfondo dei propri video, perché in un altro si vede una collega pulire le gambe a una paziente fragile e vulnerabile. Dopo aver detto alla donna che verrà lavata, Shnae, in piedi accanto alla paziente, si slaccia l’uniforme e mostra i seni alla telecamera. La giustificazione della ragazza è che “queste persone sono affette da demenza, quindi non ricordano nulla”.

Shnae ha postato più video durante lo stesso giorno, il più lungo ha una durata di 25 minuti. Ma le sue esibizioni sono state presto scoperte e riportate ai suoi capi, che l’hanno immediatamente sospesa. Di lì a poco è giunta anche la risposta video della ragazza, che con una bottiglia di birra in mano dice: “Avrei potuto perdere il lavoro a causa di Periscope (sito internet dove si postano dei video da condividere). E’ una follia, adesso sono stressatissima. Qualcuno ha parlato ai miei capi, staremo a vedere cosa accadrà. Una paziente era nella stessa stanza quando ho girato il video, non si vedeva ma si poteva sentire”.

Shane Burton però non è l’unica badante ad essere finita ultimamente sui giornali: Michelle Brandish, 42 anni, è accusata di aver rubato circa 4.000 euro a tre pazienti, ricoverate presso la casa di cura dove lavorava. Le vittime della Brandish sono persone anziane e malate e una di loro è morta all’inizio di quest’anno.

La badante ha sempre negato le accuse ma è stata giudicata colpevole di frode ai danni delle tre donne. I magistrati hanno detto che la Brandish abusava della propria posizione di fiducia per rubare a Towse Court, casa di cura a Goring-on-Thames. Con le carte di credito rubate faceva shopping su internet, prelevava contanti dai bancomat, faceva la spesa e acquistava vestiti.

Quando i poliziotti le hanno perquisito casa hanno trovato le carte di credito dentro a un pacchetto di patatine. La donna si è difesa dicendo che una delle pazienti non voleva indietro la carta e che quindi l’avrebbe tenuta lei “in un posto sicuro”.

I furti della badante sono venuti alla luce grazie alla figlia di una delle vittime, che aveva provato a prelevare contanti con il bancomat della madre ma senza successo. La Brandish comparirà in tribunale il 27 maggio e il giudice ha già commentato: “Studierò il caso con attenzione. Non escludo una condanna maggiore a sei mesi”.