Blitz quotidiano
powered by aruba

iPhone in carica prende fuoco, muore nell’incendio

A scatenare il tragico incidente pare sia stato un surriscaldamento della batteria del telefono.

ROMA – Aveva messo in carica l’iPhone prima di mettersi a letto. Ma proprio quel gesto si è rivelato per lui fatale. Una tragedia assurda, quella che è costata la vita del 53enne Marek Kruger, morto soffocato dal fumo dopo che proprio a causa del cellulare la sua abitazione aveva preso fuoco di colpo.

Una storia drammatica raccontata dal tabloid inglese Daily Mail, che ha riassunto anche lo sfortunato passato dell’uomo. Marek, infatti, era infatti bloccato a letto da un paio di anni dopo essere stato colpito da un tumore al cervello, che lo aveva privato del controllo sul lato sinistro del corpo. Viveva così, intrappolato tra le mura di casa, e proprio l’iPhone era uno dei pochi strumenti che gli erano rimasti per relazionarsi con il mondo esterno.

Lo teneva sul comodino accanto al cuscino, insieme al portafogli con le carte di credito: una delle sue passioni, infatti, era lo shopping online. A scatenare il tragico incidente pare sia stato un surriscaldamento della batteria del telefono: stando alle prime ricostruzioni fornite dagli investigatori accorsi sul posto, non sarebbero però divampate delle vere e proprie fiamme. A bruciare sarebbe stato il copriletto, che ha causato il fumo letale per Marek.

I medici hanno poi appurato che l’uomo non era ubriaco al momento del decesso, e che le uniche sostanze particolari presenti nel suo organismo erano le medicine che assumeva regolarmente. Nei giorni precedenti, l’uomo aveva chiesto e ottenuto di essere curato attraverso la morfina per sopportare i dolori atroci con cui conviveva. Stando alle ricostruzioni, sarebbe morto nel sonno senza accorgersi di nulla.