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Iraq. Reduci Gb rischiano processi per crimini di guerra

GB, LONDRA – I militari britannici che hanno combattuto in Iraq potrebbero essere perseguiti per crimini di guerra. Lo ha detto il capo dell’inchiesta nata dopo diverse denunce di abusi, come riferisce la Bbc.

“Ci sono tanti casi significativi”, ha spiegato Mark Warwick, capo dell’Iraq Historic Allegations Team (Ihat), aggiungendo che l’inchiesta prende in esame oltre 1.500 casi di presunti abusi delle forze armate britanniche dall’inizio dell’invasione dell’Iraq da parte di una coalizione internazionale a guida Usa, nel 2003, per deporre Saddam Hussein.

Maltrattamenti, torture e stupri che avrebbero condotto anche a 280 decessi. L’inchiesta dovrebbe concludersi nel 2019. Un portavoce del ministero della Difesa ha assicurato che la maggior parte dei soldati si sono comportati correttamente in Iraq, ma ha affermato che, in caso di prove sufficienti di abusi, i militari ritenuti responsabili potranno essere perseguiti.