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Isis, allarme Belgio: “Altri terroristi inviati in Europa”

BRUXELLES – Isis, nuovo allarme da Bruxellesil cosiddetto Stato Islamico o Daesh avrebbe inviato altri combattenti verso l’Europa, ed in particolare verso il Belgio, già colpito dagli attacchi del 22 marzo scorso. L’allarme è stato lanciato dall’Ocam, l’organismo belga preposto all’analisi del rischio terroristico. Per questo motivo in Belgio l’allerta terrorismo rimane a livello tre, su una scala che arriva fino al livello quattro: questo significa che il rischio di nuovi attacchi è ancora ‘possibile’ e ‘verosimile’, a quattro settimane dagli attentati che hanno colpito l’aeroporto di Zaventem e la metropolitana.

Il capo dell’Ocam, Paul Van Tigchelt, non ha voluto commentare le notizie pubblicate nei giorni scorsi, secondo le quali Younes Abaaoud, fratello di uno dei terroristi che colpirono a Parigi, avrebbe intenzione di tornare e vendicarlo. Van Tigchelt si è limitato a ricordare che Younes è partito dal Belgio a 15 anni verso la Siria ma si è rifiutato di dare ulteriori informazioni per “non compromettere le indagini in corso”.

Alain Lefevre, direttore generale dell’Ocam, ha dal canto suo reso noto che, dopo un’analisi della situazione condotta lo scorso 15 aprile, è stato deciso di applicare misure di sicurezza rinforzate all’aeroporto di Bruxelles e agli scali regionali del Paese, alle 11 principale stazioni ferroviarie, ai trasporti pubblici, specie alla metro della capitale, e ai siti delle centrali nucleari.

Solo tre giorni fa, il 16 aprile, la stazione ferroviaria di Namur, in Belgio, è stata evacuata in seguito ad un allarme bomba, poi rivelatosi falso. Quell’allarma però ha causato l’interruzione di tutto il traffico ferroviario, con l’evacuazione del personale della cabina di manovra.

L’allarme belga arriva nello stesso giorno in cui dal Senegal si parla di possibili attentati sulle spiagge di Italia, Spagna e Francia, sulla falsa riga di quelli in Costa d’Avorio e Tunisia. A compierli, la prossima estate, potrebbero essere terroristi travestiti da venditori ambulanti.

L’allarme è stato lanciato dal capitano della polizia senegalese, Seck Pouye, che spiega:

“Gli jihadisti si addestrano a pochi chilometri da alcuni resort. È qui, a due passi dal nostro albergo che i terroristi preparano i loro piani di battaglia. Vogliono colpire le spiagge italiane, francesi e spagnole. Sfrutteranno alcuni ambulanti radicalizzati, gente insospettabile che fa la spola tra l’Italia e il Senegal, apparentemente per lavoro. Tutte persone con documenti e visti regolari”.

(Foto e video dell’attentato in Costa d’Avorio del 14 marzo scorso)

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  • YOUTUBE Costa d’Avorio, VIDEO sparatoria in resort 07
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