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Isis, barba e capelli addio per mischiarsi ai migranti e…

LONDRA – Centinaia di fanatici dello Stato Islamico, dopo essere stati cacciati dalle forze inglesi dalla loro roccaforte libica, stanno raggiungendo l’Europa fingendosi migranti. Il DailyMail è giunto a conoscenza della nuova strategia usata dai combattenti ISIS, che si tagliano barba e capelli per confondersi nel grande esodo di rifugati nel mar Mediterraneo.

Due giorni fa le brigate libiche, segretamente sostenute dalle truppe inglesi d’elite “British Special Boat Service”, avevano annunciato di essere molto vicini alla riconquista di Sirte, nelle mani dell’ISIS per 18 mesi.

Dopo un feroce scontro a fuoco contro alcune navi da guerra, i jihadisti hanno rapidamente ripreso il controllo della zona portuale della città. Le truppe libiche, nel mentre, avanzavano verso il centro della città sotto gli spari dei cecchini.

“Abbiamo approfittato del caso e i militanti hanno fatto lo stesso. Dobbiamo rinforzare la zona del porto per prevenire ogni fuga dal mare” ha detto il funzionario libico, col. Mohamed-El Gasri. Le informazioni raccolte con l’aiuto dell’Intelligence inglese e delle forze speciali americane hanno mostrato che i terroristi godono dell’appoggio di numerose famiglie, che permettono di nascondersi nelle loro case.

“Sirte è la città natale di Muammar Gheddafi. C’è ancora una grande fedeltà verso la sua figura e opposizione contro le nostre forze e contro chi l’ha ucciso. Non sarà facile, ma siamo fiduciosi che a giorni la città tornerà ad essere nostra”.

Nelle ultime settimane, alcuni jihadisti sono scappati nel deserto mentre altri sono stati avvistati dalla guardia costiera salpare verso la Sicilia. Cambiano completamente il loro aspetto per passare inosservati tra la moltitudine di rifugiati. Più di 100 combattenti ISIS si sono nascosti in una scuola abbandonata nel sobborgo di Wadi Jarif. Nei bagni e nei lavandini sono rimasti ciuffi di capelli e di barba, a testimonianza della nuova tattica adottata.

“Sappiamo che i combattenti lavorano a stretto contatto con i trafficanti di persone, quando salgono sulle barche per attraversare il Mediterraneo si tagliano barba e capelli per confondersi con gli altri”, ha detto El-Gasri.

All’inizio dello scorso anno gli uomini armati dell’ISIS hanno preso il controllo di Sirte, suscitando forti reazioni in Europa, data la prossimità della città alla Sicilia e a Malta. Da allora, con frustate ed esecuzioni, i cittadini di Sirte hanno rafforzato le ferree regole.

La scorsa primavera, le brigate libiche, spalleggiate dall’SBS e altre forze speciali occidentali, hanno cominciato a respingere i militanti e adesso la città sembra vivere i suoi ultimi giorni di battaglia.

Le truppe libiche lamentano, nonostante le promesse, la mancanza di giubbotti antiproiettili, di attrezzatura per la visione notturna e di un’adeguata formazione. Mentre David Cameron ha annunciato un allenamento specializzato per gli equipaggi della guardia costiera, ed è stata inviata una nave da guerra inglese, per le forze navali libiche nel mediterraneo non è giunto nessun aiuto.

“Pattugliamo il Golfo di Sirte giorno e notte e vediamo molti barconi da pesca andare via. Da un miglio e mezzo di distanza è impossibile capire se quelli che vediamo sono pescatori o militanti ISIS. La scorsa domenica ci era giunta la notizia che un gruppo numeroso di persone si era radunato nel mezzo della notte sulla spiaggia, con pescherecci e gommoni. Abbiamo aperto il fuoco e li abbiamo dispersi. Ma il giorno dopo hanno portato un carro armato su una collina e lo hanno lasciato lì insieme ad un lanciarazzi, come monito a non avvicinarsi troppo”, ha detto El-Gasri.