Blitz quotidiano
powered by aruba

Jacqueline Sauvage uccise marito violento, ottiene la grazia

Jacqueline Sauvage ha avuto la grazia da Francois Hollande: aveva ucciso il marito violento che la maltrattava da 47 anni.

PARIGI – Jacqueline Sauvage graziata da Francois Hollande: è la donna che uccise il marito violento. Era stata condannata a dieci anni di reclusione per aver ucciso il marito con tre colpi d’arma da fuoco alle spalle, ma ora è libera di uscire. Dopo settimane di dibattito ed accorati appelli nei media e sul web il presidente francese Francois Hollande ha annunciato oggi una ‘grazia parziale’ per Jacqueline Sauvage. La donna di 66 anni è stata condannata nel 2012 per aver ucciso il marito violento che la maltrattava da 47 anni, anche con violenze sessuali su lei e le figlie. Un caso che ha scosso e commosso il Paese. In tantissimi in Francia si sono mobilitati per chiedere un gesto del presidente.

Una petizione on-line è stata firmata da oltre 400.000 persone tra cui personalità del mondo artistico, della politica e della società civile, che ora salutano la decisione di Hollande. Martedì scorso il presidente aveva detto di essere al corrente della vasta mobilitazione in favore della donna aggiungendo però che bisogna “seguire la procedura”. In quell’occasione l’Eliseo ricordò che per ottenere la grazia servono “circostanze eccezionali”. “Non ce l’aspettavamo”, esulta ora la figlia Fabienne commentando a caldo la decisione su radio Europe 1. La grazia concessa oggi dal presidente è soltanto parziale visto che non fa decadere la condanna e le riconosce un regime di libertà “condizionata”. Secondo quanto si legge nella nota diffusa dall’Eliseo, Jacqueline Sauvage può ora “presentare immediatamente una richiesta di libertà condizionata”. “Di fronte a una situazione umana eccezionale – prosegue l’Eliseo – il presidente ha voluto rendere possibile nei tempi più brevi il ritorno della Sauvage dalla sua famiglia, nel rispetto dell’autorità giudiziaria”.

Venerdì scorso il presidente aveva ricevuto Fabienne le altre due figlie, Sylvie e Carole Marot, con i loro avvocati, Nathalie Tomasini e Janine Bonaggiunta. Al termine dell’incontro di circa due ore il leader di Parigi aveva riferito di volersi prendere “il tempo della riflessione” annunciando una decisione “nei prossimi giorni”. E’ arrivata questa sera. La condanna a dieci anni di Jacqueline Sauvage era stata confermata il 3 dicembre dalla corte del Loir-et-Chair. Secondo i media francesi, dopo la richiesta ufficiale della famiglia, potrà uscire di carcere dal prossimo aprile.


PER SAPERNE DI PIU'