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Joe Spencer,veterano scampato in Afghanistan, ucciso in esercitazione in Scozia

TAIN – Un veterano inglese dell’Afghanistan ucciso da proiettili veri, durante un’esercitazione in una base RAF scozzese. Il caporale Joe Spencer, del 3° battaglione “The Rifles“, è deceduto in seguito a un incidente a Tain, nelle Higlands scozzesi.

Il 24enne, di Hampshire, si era arruolato nell’esercito nel 2011 e nel 2012, fu inviato in Afghanistan nel 2012, per l’Operation Herrick 16. Per la sua formazione militare, aveva partecipato anche ad esercitazioni in Kenya e negli Stati Uniti.

Circa 30 investigatori sono impegnati sull’indagine riguardante la morte di Spencer e Mark Lancaster, ministro della Difesa Veterani, oltre a confermare la sua identità ha aggiunto che:”Stiamo collaborando alle indagini della polizia e scoprire le circostanze del tragico incidente”.

Finora non è stato eseguito alcun arresto e la polizia non ha voluto commentare l’ipotesi di un eventuale suicidio.

Sulla pagina di Facebook del reggimento The Rifles, si legge: “I nostri pensieri vanno alla famiglia, gli amici e il fratello”. Centinaia di persone, con un post, hanno reso omaggio al giovane Spencer che viene descritto come un “buon soldato e un bravo ragazzo”.

Nell’esercitazione, nel corso della quale è accaduto l’incidente, erano coinvolte circa 20 persone. La polizia scozzese, che guida l’indagine, ha confermato che la morte è stata causata da un’arma da fuoco.

L’ispettore capo, Iain MacLelland, ha detto: “La polizia scozzese, sta conducendo delle indagini per stabilire le circostanze dell’incidente e stiamo lavorando a stretto contatto il Crown Office, il procuratore generale, le Forze Armate”. “Mi preme sottolineare che l’incidente è circoscritto al poligono di tiro RAF a Tain, che le persone coinvolte erano militari che partecipavano all’esercitazione, e in nessuna fase costituivano una minaccia per la sicurezza pubblica in generale”. Sulla causa dell’incidente, gli agenti hanno affermano che è indispensabile avere un atteggiamento mentale di “massima apertura”.