Cronaca Europa

Joe Spencer,veterano scampato in Afghanistan, ucciso in esercitazione in Scozia

Joe Spencer, militare Raf ucciso durante una esercitazione in Scozia

Joe Spencer, militare Raf ucciso durante una esercitazione in Scozia (foto d’archivio YouTube)

TAIN – Un veterano inglese dell’Afghanistan ucciso da proiettili veri, durante un’esercitazione in una base RAF scozzese. Il caporale Joe Spencer, del 3° battaglione “The Rifles“, è deceduto in seguito a un incidente a Tain, nelle Higlands scozzesi.

Il 24enne, di Hampshire, si era arruolato nell’esercito nel 2011 e nel 2012, fu inviato in Afghanistan nel 2012, per l’Operation Herrick 16. Per la sua formazione militare, aveva partecipato anche ad esercitazioni in Kenya e negli Stati Uniti.

San raffaele

Circa 30 investigatori sono impegnati sull’indagine riguardante la morte di Spencer e Mark Lancaster, ministro della Difesa Veterani, oltre a confermare la sua identità ha aggiunto che:”Stiamo collaborando alle indagini della polizia e scoprire le circostanze del tragico incidente”.

Finora non è stato eseguito alcun arresto e la polizia non ha voluto commentare l’ipotesi di un eventuale suicidio.

Sulla pagina di Facebook del reggimento The Rifles, si legge: “I nostri pensieri vanno alla famiglia, gli amici e il fratello”. Centinaia di persone, con un post, hanno reso omaggio al giovane Spencer che viene descritto come un “buon soldato e un bravo ragazzo”.

Nell’esercitazione, nel corso della quale è accaduto l’incidente, erano coinvolte circa 20 persone. La polizia scozzese, che guida l’indagine, ha confermato che la morte è stata causata da un’arma da fuoco.

L’ispettore capo, Iain MacLelland, ha detto: “La polizia scozzese, sta conducendo delle indagini per stabilire le circostanze dell’incidente e stiamo lavorando a stretto contatto il Crown Office, il procuratore generale, le Forze Armate”. “Mi preme sottolineare che l’incidente è circoscritto al poligono di tiro RAF a Tain, che le persone coinvolte erano militari che partecipavano all’esercitazione, e in nessuna fase costituivano una minaccia per la sicurezza pubblica in generale”. Sulla causa dell’incidente, gli agenti hanno affermano che è indispensabile avere un atteggiamento mentale di “massima apertura”.

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