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Kim Kardashian rapinata: è stata una finta o colpo delle Pantere Rosa, banda di slavi che…?

ROMA – Kim Kardashian rapinata a Parigi, il mondo è diviso fra due ipotesi: è stata tutta una messinscena per incassare l’assicurazione o per lanciare la nuova edizione del reality che vede la procace armena protagonista? Oppure è stato un colpo magistrale, messo a segno da una banda di super professionisti, una banda di slavi noti come le Pantere Rosa?

Il silenzio dei giornali francesi è quasi totale. Solo Le Parisien ha messo in prima pagina la notizia della rapina, un colpo da 9 milioni di dollari, consumata ai danni di una celebrità mondiale nel cuore di Parigi. Né Le Figaro, né le Monde ne hanno parlato. Può dipendere dalla volontà di non suscitare allarme nei turisti? di non accendere il faro sui problemi di sicurezza nella capitale francese? o dipende dal fatto che i reporter parigini sono stati resi cauti da discrete dritte sussurrate dalla Polizia francese?

Il sito Mto News punta decisamente sulla messinscena: la ormai nota storia della rapina a Kim Kardashian, riporta, sta cominciando a cadere a pezzi, le autorità francesi, infatti, sospettano che Kim abbia inscenato l’intera faccenda.

Secondo le dichiarazioni di due giornalisti francesi, la polizia sta interrogando Kim sull’accaduto, e adesso capirete perché.  Alcuni testimoni, lunedì scorso, hanno riferito di aver visto cinque uomini armati entrare nell’Hotel de Pourtalès di Parigi. Sembra che gli uomini abbiano minacciato il concierge e lo abbiano legato, così che fosse impossibilitato a chiedere aiuto.

Il problema principale, che rende quindi la testimonianza poco attendibile, è che la porta della stanza della Kardashian è di acciaio e blindata. E per di più, è fatta in modo che possa essere chiusa dall’interno, così che nessuno possa entrare nella stanza, a meno che non sia la stessa persona all’interno ad aprire.  I giornalisti locali stanno insistendo su questa cosa, suggerendo che la rapina è stata completamente messa in scena. Lo stesso sito ha anche argomentato: “Queste, infatti, sono le discrepanze che rendono l’accaduto poco credibile:

1- La scatola dei gioielli. Kim afferma di essere stata “derubata” di una scatola contenente 10 milioni di euro in gioielli, tenuti, appunto, dentro a una scatola e non in una cassetta di sicurezza. Chi lascerebbe 10 milioni di euro in gioielli alla portata di tutti?
2- Kim non era armata. Secondo l’addetto stampa, cinque uomini mascherati, armati di pistole, hanno legato la Kardashian senza però farle del male. A quanto pare la donna è stata molto fortunata.
3-Kim ha lasciato la Francia subito dopo l’incidente. Nel giro di tre ore, era già su un aereo che la riportava a casa. Chiunque abbia un po’ di cervello, invece, si starà chiedendo perché la donna non sia rimasta a collaborare con le autorità, dal momento che dieci milioni di euro in gioielli non sono un furtarello.
4-Sembra che al momento del furto, la guardia del corpo, quindi una persona pagata per viaggiare fino a Parigi con lei per proteggerla, quando è avvenuta la rapina fosse altrove. Addirittura in un noto locale parigino.
5-I figli di Kanye West e Kim Kardashian non erano con lei al momento dell’incidente. Secondo le dichiarazioni, North e Saint, i figli della coppia, erano a Parigi, ma in un’altra casa. Anche qui, sembrerebbe che la fortuna era dalla parte della donna.
6- L’audience dei programmi Kardashians è al livello più basso di tutti i tempi. Rob (il fratello) e Chyna, avrebbero dovuto essere i deus ex machina del franchise della famiglia, ma a quanto pare il pubblico alla lunga si sia stancato anche di loro”.

Kim, quindi, potrebbe aver inscenato tutto solo per farsi pubblicità, per aumentare l’interesse (ormai calato) del pubblico verso la famiglia. Ovviamente, non è un fatto certo al 100%, ma sembra che la vicenda stia prendendo questa direzione.
Sul fronte opposto, il Daily Beast pubblica una intervista di Seth Ferranti a uno slavo di nome Palve “Punch” Stanimirovic, indicato come ex rapinatore componente delle Pantere Rosa e “straordinario violatore di casseforti”, che “in passato” aveva la specialità di pianificare rapine per un gruppo di yugoslavi, albanesi, croati e serbi noti come Yacs, predecessori delle Pantere Rosa. Il padre di Stanimirovic, Vojislav, fu autore di un furto di argenti antichi da 250 mila dollari del 1971 al museo Vizcaya e diede origine alle prime bande di ladri est europei.
Stanimirovic sembra crederci e punta alle Pantere Rosa anche se avverte che se i giornali parlano delle Pantere Rosa serbe, molti non ne capiscono granché.

“Pensano che si tratti di una grande organizzazione con 400 membri e un capo supremo”, Dragan Mikic, che ha solo 33 anni, la stessa età di Kim Kardashian.
Il quadro è più complesso, sono al lavoro una schiera di Montenegrini, Bosniaci, Croati, Serbi, tutti criminali. Poi ci sono gli ex militari, anche loro dalla ex Jugoslavia. Parte di un gruppo, quando il Paese si frantumò i militari divennero dei Ronin, come i samurai. Non hanno un capo, un maestro. Un gruppo senza capo ne coda. Tutto ciò che fanno è usare il proprio istinto e la propria intelligenza.
Nessuno sarebbe tanto folle da agire a Parigi, dopo i terribili e recenti attentati accaduti a Nizza e nel sud della Francia.

Perché allora hanno preso di mira Kim Kardashian proprio a Parigi?

Kim Kardashian è molto attiva sui social media. Le piace mettere in mostra ciò che possiede. Anche l’anello di diamanti, del valore di circa 5 milioni di euro, era finito su instagram. Grazie a una foto postata dalla stessa donna, sembrerebbe che ad aver agito siano state le Pantere Rosa: perché avevano un piano. Ed era un piano costruito da persone esperte. Solitamente croati o serbi, sono camerieri, uscieri, personale di pulizia. Alcuni lavorano nel settore della moda. E hanno amici, che hanno altri amici, che hanno altri amici ancora.

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