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Kosovo, granata contro carabinieri italiani a Mitrovica

PRISTINA – Granata contro i carabinieri italiani in Kosovo: l’ordigno è stato lanciato al passaggio di un convoglio di uomini della Base M.S.U Carabinieri Pristina, tra i quali anche militari friulani del Battaglione di Gorizia. L’attentato è stato compiuto intorno alla mezzanotte di lunedì 15 agosto vicino al ponte di Mitrovica, da poco riaperto.

I carabinieri italiani stavano scortando su un mezzo blindato un commerciante ambulante quanto sono stati colpiti dalla granata.

Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Gazzettino, 

si sta riaprendo la ferita tra Belgrado e i kossovari albanesi. Il ponte di fatto divide le due comunità. In quel punto anni fa erano morti diversi francesi. La scorsa settimana un ordigno è stato lanciato contro la sede del parlamento del Kosovo.

I lavori per ripristinare il transito sul ponte a Kosovska Mitrovica sono iniziati proprio pochi giorni fa, domenica 14 agosto. Nella ricostruzione del ponte che per anni ha diviso Kosovska Mitrovica nella parte albanese e serba, l’Unione europea ha investito più di 1,2 milioni euro. L’evento è stato seguito da un gran numero di giornalisti, e nei pressi del ponte è rafforzata la presenza della polizia kosovara.

Il ponte sul fiume Ibar a Kosovska Mitrovica dal 2011 è chiuso al traffico. Tra l’altro era rimasto bloccato per il ripetersi di episodi violenti, oltre 1.000, tra serbi e albanesi. Il ponte è diventato un simbolo della divisione del Kosovo, che separa 80.000 albanesi che vivono nella parte meridionale della città da circa 30.000 serbi nella parte settentrionale.

 

 


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