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Lauren Jeska. “Sei un uomo, via le medaglie”, lei accoltella dirigente

ROMA – Lauren Jeska: la runner inglese era un uomo. Scoperta, accoltella funzionario. Ha colpito con diversi fendenti utilizzando coltelli da cucina il dirigente della federazione atletica britannica che stava per procedere alla cancellazione delle medaglie vinte. Protagonisti Lauren Jeska, campionessa nazionale di fell-running (una specialità di corsa di resistenza che si pratica in altura) e Ralph Knibbs, ex campione di rugby e oggi direttore delle risorse umane in federazione che stava per procedere alla cancellazione delle vittorie di Lauren e al ritiro delle medaglie vinte.

Perché si è scoperto che Lauren Jeska era un uomo: e quindi ha beneficiato di un vantaggio iniziale illecito rispetto alle sue concorrenti. 41 anni, descritta come gentile e aliena da comportamenti violenti, ha accettato di dichiararsi colpevole forse evitando il processo (le ferite inflitte sono superficiali anche se dirette a collo e testa). Il suo avvocato presenterà anche un certificato che registra una sua forma autistica per cui è stata sottoposta a trattamenti psichiatrici.

Anche perché nella borsa di Lauren è stato rinvenuto un altro coltello da cucina con il quale ha viaggiato dal Galles, da dove viene, fino allo stadio di Birmingham dove è avvenuto l’attacco: aveva premeditato il delitto.

Knibbs, che nel 2007 fu inserito nella top ten dei migliori centri di rugby di tutti i tempi, nel 1984 abbandonò il tour dell’Inghilterra in Sud Africa per manifestare il suo dissenso dalla politica dell’apartheid.