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Lavoro difficile, solo supplenze: suicida insegnante inglese

LONDRA – Una giovane insegnante di 25 anni, Lauren Peck, si è tolta la vita dopo essere caduta in depressione. La sua vita professionale era ferma, lei riusciva a fare a malapena alcune supplenze, e così aveva iniziato ad avere pensieri suicidi, come riferisce il tabloid britannico The Daily Mail.

Solo pochi mesi prima che si ammazzasse, inalando gas in camera da letto nella casa in cui viveva insieme ai genitori, era stata ricoverata in una clinica psichiatrica dopo essere stata sorpresa lungo i binari nell’intento di gettarsi sotto un treno. E non era la prima volta.

Lauren Peck aveva deciso di dedicarsi all’insegnamento dopo aver studiato ingegneria tessile all’Università di Leeds, nel Regno Unito. Si era quindi nuovamente trasferita dalla sua cittadina natale di Glossop, nel Derbyshire. Lì aveva trovato un lavoro a tempo determinato come insegnante nella scuola locale e dava una mano ad organizzare le feste dei bambini.

Dopo un po’ però Lauren ha iniziato a sentirsi molto stressata dal dover fare da supplente ad insegnati (e in corsi) sempre diversi. La madre ha poi raccontato agli inquirenti: “Cercavo di rassicurarla, di dirle che ci sarebbe stata una chance anche per lei. Ma non è servito”.

 

 

Anche gli amici di Lauren iniziavano a preoccuparsi per lei. La giovane insegnante soffriva di attacchi di panico e diverse volte si è ritrovata in overdose da paracetamolo. Aveva anche iniziato a provocarsi delle ferite. Era ormai entrata nella spirale della depressione.

In agosto venne sorpresa a guardare i binari in attesa di gettarsi sotto un treno. Il padre, Martin, la fece ricoverare al Tameside General Hospital. Venne dimessa solo quattro giorni dopo. Ma la depressione non l’aveva abbandonata.

 

Pochi giorni dopo Lauren si è tolta la vita. Nella sua stanza ha lasciato un foglietto con “quelli che pensava fossero i suoi fallimenti”, ha spiegato la madre, affranta.

 

 

 


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