Blitz quotidiano
powered by aruba

“Lavoro troppo noioso”: manager fa causa alla sua azienda

PARIGI – Il suo lavoro era noioso e senza stimoli. Per questo motivo Frederic Desnard, dipendente francese, ha chiesto alla sua azienda un risarcimento danni da 360mila euro. L’uomo dopo aver avuto un esaurimento nervoso e un attacco epilettico ha accusato l’azienda di profumi per cui lavorava di averlo “bruciato dentro” privandolo di ogni stimolo. L’azienda si è difesa sostenendo che pagare il dipendente di 44 anni per non fare nulla sarebbe stato controproducente e la Corte gli ha dato ragione, obbligando Desnard al pagamento di una multa di mille euro per diffamazione.

Silvia Renda sul sito Huffington Post racconta la storia di questo lavoratore francese e della causa che ha portato in tribunale:

“Il 44enne Desnard, manager presso un’azienda di profumi, 18 mesi fa ha deciso di lasciare il lavoro, definito da lui stesso una lenta discesa negli inferi, ma meno interessante. Le sue mansioni quotidiane, a suo dire, erano poche o nulle, il che aveva iniziato a farlo sentire bruciare dentro, fino al totale esaurimento nervoso.

Esausto e alienato da compiti inutili e responsabilità inesistenti l’uomo sarebbe scivolato verso una grave depressione, sino a quando non è stato persino colpito da una crisi epilettica mentre guidava. Di quello stress e mancanza di stimoli Desnard incolpa l’azienda presso la quale lavorava, che lo avrebbe messo “en placard” (letteralmente “nell’armadio”): costretto in lavori sterili o inesistenti.

L’azienda però si difende dall’accusa e attraverso il suo legale, Jean-Philippe Benissan, fa notare che non avrebbe avuto senso per loro stipendiare Desnard per tenerlo inoccupato. L’uomo, inoltre, non avrebbe mai rivolto ai suoi capi le lamentele di cui adesso discute in tribunale, che mai avevano quindi percepito la profonda noia di cui era vittima e che stava logorando il loro dipendente.

Per il momento la Corte ha dato ragione all’azienda e Desnard ha dovuto pagare al suo ex datore di lavoro mille euro per diffamazione. Secondo il tribunale le accuse dell’uomo non sarebbero infatti fondate, ma dettate solo “da un senso di animosità personale” contro il suo capo. Sta di fatto che Desnard continua a essere convinto che sia stato lui a rovinargli la salute”.


PER SAPERNE DI PIU'