Cronaca Europa

Liliane Bettencourt è morta: addio a Madame L’Oreal. Era la donna più ricca del mondo

Liliane Bettencourt è morta: addio a Madame L'Oreal. Era la donna più ricca del mondo

Liliane Bettencourt è morta: addio a Madame L’Oreal. Era la donna più ricca del mondo

PARIGI – Si è spenta oggi, 21 settembre 2017, Liliane Bettencourt, figlia del fondatore del marchio L’Oréal. Aveva 94 anni ed era stata incoronata dal settimanale Forbes, la donna più ricca del mondo. Possedeva un patrimonio stimato in 39,5 miliardi di dollari, il quattordicesimo più importante al mondo in termini assoluti.

Figlia unica di Eugène Schueller, nel 1950 aveva sposato il politico francese André Bettencourt. Nel 1957 aveva ereditato dal padre l’azienda di famiglia e negli anni consolidato l’egemonia globale del gruppo di cosmetici, guadagnandosi il titolo di regina di bellezza.

Madame L’Oréal non compariva in pubblico dal 2012, dopo essere stata colpita dal morbo di Alzheimer ed essere stata messa sotto tutela, abbandonando quindi il suo posto nel consiglio di amministrazione e tutti gli incarichi aziendali. La holding di famiglia Thétys, presieduta dalla figlia Françoise, è l’azionista di maggioranza dell’azienda, col 33,05% delle azioni.

Gli ultimi anni della sua vita sono stati segnati dalla tentacolare saga di famiglia – ma anche politica e giudiziaria – che porta il suo nome, il cosiddetto “affaire Bettencourt”. Una vicenda che a partire dal 2009-2010 segnò per lungo tempo la cronaca della Francia, con personaggi degni di un romanzo di Balzac.

Da Francois-Marie Banier, lo scrittore e fotografo dandy, accusato dalla figlia Francoise Bettencourt-Meyers di aver approfittato dell’anziana signora per farsi “regalare” un miliardo di euro in doni finanziari e immobiliari, inclusa un’isola alle Seychelles, fino al controverso Patrice de Maistre, l’amministratore del patrimonio che ricevette, tra l’altro, una barca a vela di 21 metri e 5 milioni di euro, oltre che una chiacchieratissima Legion d’Onore. E poi il maggiordomo che registrò clandestinamente le conversazioni di Madame con il solo obiettivo – furono le sue parole – di mostrare la fragilità di una donna vittima di pescecani “senza scrupoli”. Una vicenda chiusa, almeno parzialmente, con la firma di un protocollo d’intesa lo scorso agosto tra Banier e la figlia di Madame.

Il caso Bettencourt ebbe anche un filone politico. Con l’ex contabile Claire Thibout, la cui testimonianza fece tremare l’Eliseo, evocando una tangente da 150 mila euro per Nicolas Sarkozy, che però venne prosciolto dai giudici. Il caso trascinò nei guai anche l’allora ministro del Lavoro, Eric Woerth, accusato di aver aiutato Liliane ad evadere il fisco – lei poi assicurò di essersi messa in regola – nonché di aver intascato tangenti nelle sue vesti di tesoriere dell’Ump

Nel 2008 infine Bettencourt è stata una delle vittime di Bernie Madoff, il finanziere statunitense che truffò numerosi investitori convincendoli a farsi affidare i loro soldi per moltiplicarne il valore attraverso operazioni rivelatesi poi inesistenti.

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