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Londra: condannato imam Anjem Choudary, ispirò Jihani John

LONDRA – Con i suoi sermoni carichi d’odio ha spinto circa 500 cittadini britannici ad unirsi all’Isis e diventare jihadisti. Dopo anni di indagini e tentativi di concludere un processo non andati a buon fine, il predicatore radicale Anjem Choudary è stato condannato dalla Old Bailey di Londra per la sua attività di sostegno allo Stato islamico.

L’imam inglese è stato così riconosciuto come l’ideologo di centinaia di ‘foreign fighters’ e un leader in grado di ispirare le figure più violente di Daesh, come il boia Mohammed Emwazi, detto ‘Jihadi John’ e ucciso in un raid americano, e il suo probabile successore Siddhartha Dhar.

Choudary era diventato un volto noto anche in Italia dopo essere apparso in numerosi programmi di informazione televisiva e aver diffuso i suoi messaggi farneticanti. Sosteneva ad esempio che la bandiera nera dell’Islam un giorno avrebbe sventolato su Downing Street a Londra e anche a Roma, e che l’Occidente avrebbe perso la guerra con lo Stato islamico. Ora rischia una condanna fino a 10 anni di carcere ma si deve attendere fino al 6 settembre per conoscere la pena.

Lui si è difeso invocando la libertà di espressione. “Se guardate ai miei discorsi, ho detto le stesse cose negli ultimi 20 anni. Per me è una questione di culto”, ha affermato in un’intervista che Sky News può pubblicare solo oggi per le restrizioni imposte dal giudice alla copertura del processo. Choudary diffondeva il suo messaggio d’odio usando tutti i canali messi a disposizione dalle nuove tecnologie. In particolare i suoi discorsi venivano pubblicati su YouTube e seguiti da un pubblico di adepti, che raggiungeva anche con messaggi su WhatsApp in cui esaltava una società retta sulla Sharia, la legge islamica, e vedeva nella guerra dell’Isis una via per raggiungerla.

Il predicatore nella sua lunga carriera di integralista è stato il leader di ‘al-Muhajiron’, organizzazione bandita in Gran Bretagna, e di un’altra che ha avuto la stessa sorte nel 2010, ‘Islam4Uk’, che fra l’altro professava l’affermazione della legge islamica nel Regno. Nel 2013 il predicatore raccontò di essere stato avvicinato per un periodo da Michael Adebolajo, uno dei due terroristi che nel maggio 2013 uccisero in strada a Woolwich, nel sud-est di Londra, il soldato Lee Rigby. E ancora uno dei ‘luogotenenti’ dell’imam è Siddhartha Dhar, arrestato con Choudary nei raid compiuti da Scotland Yard nel 2014 e poi fuggito in Siria mentre era in libertà vigilata. E’ il sospettato numero uno nell’esecuzione di alcuni prigionieri dell’Isis lo scorso gennaio, che come negli altri casi era stata ripresa in un macabro video..

 


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