Cronaca Europa

Londra, l’uomo del frigo bussò alla vicina: “C’è un incendio a casa mia”, e aveva la valigia in mano

Londra, l'uomo del frigo bussò alla vicina: "C'è un incendio a casa mia", e aveva la valigia in mano

Londra, l’uomo del frigo bussò alla vicina: “C’è un incendio a casa mia”, e aveva la valigia in mano

LONDRA – “C’è un incendio a casa mia“. L’inquilino dell’appartamento dal cui frigorifero sarebbe partito l’incendio che ha distrutto la Grenfell Tower di Londra bussò alla vicina di casa. Un gesto eroico, per svegliare e avvertire del principio di incendio, se non fosse che l’uomo aveva le valigie con i vestiti già pronte. L’uomo quindi avrebbe dato l’allarme solo dopo aver preparato i bagagli. È quanto scrive il tabloid britannico The Sun in un articolo esclusivo firmato da Jonathan Reilly e Amanda Devline, basato sulla testimonianza di una vicina di casa dell’uomo.

Maryam Adam, 41 anni, ha raccontato di essere stata svegliata a mezzanotte e 50 minuti dall’uomo che ha bussato alla sua porta dicendole che era scoppiato un incendio nel suo appartamento: “Stavo dormendo e mi ha svegliata. Fuori dalla sua porta di casa c’era un grosso borsone con i suoi vestiti”, ha detto.

L’ipotesi è che le fiamme siano partite dal frigorifero all’interno della casa al quarto piano del grattacielo di North Kensington, zona est di Londra. “L’incendio era piccolo, all’interno della cucina – ha raccontato ancora la donna -. Ho potuto vederlo perché la porta del suo appartamento era aperta. Siamo passati davanti e andati via ma non c’è stato alcun allarme sonoro, se non mi avesse bussato non so cosa mi sarebbe successo”.

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